I biancocelesti steccano in Piemonte

Pubblicato il 25 aprile 2012 da redazione

NOVARA – Il Novara giocava per il proprio orgoglio, per dimostrare che la retrocessione non è meritata;la Laziosi giocava un importante atout per la conquista di un posto in Champions League. Alla fine ha avuto la meglio la voglia dei padroni di casa di lasciarela Aa testa alta, di giocarsela comunque fino in fondo.

La Lazioè apparsa un po’ sulle gambe, forse supponente, quasi che i 30 punti di differenza in classifica comportassero automaticamente una facile vittoria. Invece, per la squadra di Reja è arrivata una sconfitta imprevista e che riapre definitivamente i giochi per il terzo posto. Forse il pareggio sarebbe stato più giusto, ma alla fine ha vinto chi lo voleva di più. Giocano a specchio le due squadre, con un 4-3-1-2 abituale per il Novara (almeno fino a gennaio), un po’ meno perla Lazio.

La partita si sviluppa con il Novara a premere, senza per altro creare grande occasioni, ela Lazioad attendere e provare a offendere con qualche ripartenza.

La gara si infiamma dopo il30’, con qualche mischia in area ospite e con il gol azzurro: Diakhite, per anticipare Caracciolo su cross di Morimoto, devia alle spalle di Marchetti il cross a mezza altezza.

Il Novara non fa in tempo ad esultare, chela Laziopareggia: Mauri dal limite impegna Fontana, la respinta del portiere finisce sulla testa di Candreva che insacca di precisione. Gli azzurri perdono la calma per un attimo e si deve impegnare Fontana, di piede in scivolata, per anticipare ancora Candreva lanciato a rete. Ma nel finale di primo tempo sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol, con Morimoto dal limite e Lisuzzo su punizione: si salva bene Marchetti.

Nella ripresa si procede a strappi: a momenti di quiete si alternano situazioni da gol. Ma sempre gli attaccanti (prima Rigoni e poi Mauri) falliscono reti che sembravano fatte. Succede tutto nel finale: prima viene annullato alla Lazio un gol segnato in mischia da Kozak (era in fuorigioco) e poi Mascara si inventa una magia su punizione, con la palla che accarezza palo e traversa e si infila all’incrocio alla sinistra di Marchetti. Colpita al cuore,la Lazionon ha più la forza di recuperare: un punto in due partite contro terz’ultima (Lecce) e penultima (Novara) della classifica non sono un ruolino di marcia che porta al terzo posto.

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