Arriva il Rum Zacapa

Il Guatemala, stato dell’America Centrale, è situato tra il Messico (Nord e Ovest), il Belize, l’Honduras e il Salvador (ad Est), a Sud è bagnato dal Pacifico e con la Baia di Amantique, si affaccia per un breve tratto sull’Atlantico.
Il paesaggio è vario e passa dalle montagne, agli altopiani, ai laghi, ai vulcani, a zone archeologiche e giunge fino alle terre calde sull’oceano.
Nell’antichità fu abitato dai Maya, infatti, Guatemala vuol dire “la terra degli alberi” forse i ceiba, alberi mitici dalle possenti radici dei Maya. Nel 1523 è stato conquistato dagli Spagnoli ma è lo Stato americano che è riuscito a conservare maggiormente la tradizione e la cultura della popolazione indigena.
Sede principale dell’organizzazione spagnola durante la colonizzazione fu Antigua, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, monumento coloniale con architettura barocca ispano-americana. Nel 1773 fu distrutta da un terremoto e quindi la capitale fu trasferita e fu fondata la Città di Guatemala, l’odierna capitale dello stato, con i suoi circa due milioni d’abitanti è la città più popolata dell’America centrale.
Luogo tra i più importanti dell’America, anch’esso considerato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, l’antica città Maya di Tikàl.
Per quanto riguarda la cucina il Guatemala ha risentito l’influenza di quella spagnola e messicana. Gli alimenti variano tra carne, pollo, grano, fagioli, mais, peperoni e peperoncini oltre al pesce, spezie e frutta tropicale.
Tra i piatti locali possiamo citare i Chiles Rellenos (peperoni ripieni), i Chicken Pepian (pollo cotto con la zucca e una salsa di semi di sesamo e spezie), Sopa de aguacate (zuppa di avocado con carne di pollo in brodo di pollo), Pollo Campero (pollo con patatine fritte e riso bianco), Fajoles revoltados (crema di fagioli neri che funge da contorno), oltre a fette di melone di Cantaloupe, papaia rosa, zuppa di verdura con carote, broccoli, spinaci e grano, riso, maiale, carne di tartaruga grigliata, gamberi in salsa di pomodoro, agnello e platano fritto.
Ottimo il “Cocktail Maya”, drink a base di rum, miele, limone e ghiaccio.
Riconosciuto al Festival Internazionale del Rum come uno tra i più pregiati al mondo il guatemalteco Rum Zacapa Centenario, importato in Venezuela dalla DIAGEO, principale Premium Business bevande al mondo che opera in 180 paesi mondo con la più straordinaria collezione di marche tra le bevande alcoliche.
Il Rum Zapaca Centenario, arriverà in due versioni il “Zacapa 23”, miscela a produzione limitata con 23 anni invecchiamento e il “deluxe XO 25” con 25 anni di invecchiamento, varianti create dal Master Blender, Lorena Vasquez, una delle poche donne al mondo ad avere questo titolo.
Il rum Zacapa, dal colore intenso e dal sapore squisito, è invecchiato a 2.300 mt di altezza nella città di Zacapa in Guatemala.
Questo rum subisce un elaborato processo di distillazione dove la materia prima, dopo la spremitura del concentrato di canna da zucchero, detta “miele vergine” fermenta a questa altitudine sull’altopiani di Quetzaltenango.
Parte fondamentale del processo è la temperatura e la pressione atmosferica e il sistema Solera, misurato e perfezionato da Lorena Vasquez, che implica la miscela di rum in botti di varie età nelle quali in passato vi era stato forte whisky americano, fine sherry e il vino di Pedro Ximenez. Il rum, passa attraverso ogni tipo di botte permettendo al liquido di estrarre gli aromi e i sapori del bosco. Da qui nasce il suo sapore unico, dolce e morbido conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.
Particolare la bottiglia che viene avvolta con un anello di stuoia, simbolo di orgoglio della millenaria cultura Maya, è intrecciata a mano con foglie di palma essiccata, secondo l’antica tradizione, per rappresentare l’unità spazio-tempo, l’incarnazione della qualità e della eredità che caratterizza il Rum Zacapa.
Il Rum Zacapa è eccellente a fine pasto, o degustando dell’ottimo cioccolato.
Agnello e pollo, ma anche tipicamente locali, come quella di tartaruga grigliata. Per dessert solitamente si usano platano fritto insieme al flan e l’anguria con il liquore. Manca una vera e propria cultura del dolce inteso come torte etc. Oggi vi proponiamo un menù tipico partendo dal primo, passando per il secondo e terminando con il dolce. Sono tutti piatti che possiamo assaggiare in Guatemala ma anche riproporre sulla nostra tavola.

Mariella Tallari