Merkel vuole disertare Euro 2012 Terzi: “Kiev faccia luce sul caso”

ROMA – A una manciata di settimane da Euro 2012 e con il caso Iulia Timoshenko sempre più al centro dell’agenda diplomatica Ue cresce il rischio che sugli stadi d’Ucraina, al posto della prevista presenza delle massime autorità d’Europa ci siano solo sedie vuote. Il trattamento riservato dal governo di Kiev all’ex premier in carcere dall’agosto scorso è ormai oggetto della crescente pressione internazionale con la cancelliera tedesca Angela Merkel in prima linea e – sembra – intenzionata a disertare il torneo calcistico per protesta. La probabile assenza della cancelliera è stata rivelata dal settimanale ‘Der Spiegel’, secondo cui la Merkel annullerà la prevista partecipazione a Euro 2012 se la Timoshenko non sarà rilasciata prima del fischio di inizio. E, per il settimanale, il suo gesto potrebbe indurre altri componenti del governo a disertare il torneo già colpito dall’annunciata defezione del commissario Ue alla giustizia Viviane Reding. Sempre ieri, il ministro dell’Ambiente tedesco Norbert Roettgen, in un’intervista alla Bild anticipata dalla stampa internazionale, ha chiesto ad altri membri di governo europei di boicottare Euro 2012, mentre sulle pagine della stampa tedesca è risuonato l’ennesimo appello di Eugenia, figlia della Timoshenko, che ha chiesto di ‘’salvare la madre prima che sia troppo tardi’’. Sulla detenzione della leader dell’opposizione ucraina si è mossa anche la diplomazia italiana con il ministro degli Esteri Giulio Terzi che ha manifestato la ‘’crescente preoccupazione’’ dell’Italia, chiedendo al governo di Kiev di ‘’fare luce’’ sulla denuncia di violenze fisiche subite dall’ex premier nella notte tra il 20 e il 21 aprile mentre veniva trasferita dalla prigione all’ospedale e contro le quali la Timoshenko ha iniziato uno sciopero della fame. Euro 2012 pare ormai tramutato in un formidabile strumento di pressione politica nei confronti del governo Ianukovich, in attesa del 21 maggio, quando dovrebbe cominciare un nuovo processo nei confronti della Timoshenko, accusata di malversazione ed evasione fiscale per dei fatti che risalgono agli anni ‘90. E il solo inizio del processo potrebbe bastare a svuotare gli stadi ucraini dai suoi ospiti più illustri.