Primo maggio nel mondo, tra crisi e elezioni

ROMA – Primo maggio di manifestazioni e cortei nelle grandi piazze mondiali. A Parigi, a cinque giorni dal ballottaggio per le presidenziali il presidente uscente Nicolas Sarkozy ha tenuto un mega comizio invitando i sindacati ad abbandonare le bandiere rosse mentre il socialista Francois Hollande ha ribadito che la festa di oggi è dei sindacati.
A Mosca a sorpresa Dmitri Medvedev e Vladimir Putin hanno partecipato al tradizionale corteo e a New York è tornato il movimento Occupy Wall Street. Ma è pienone anche in Spagna, nelle città greche, a pochi giorni dalle legislative, e a Istanbul.
Migliaia di persone hanno affollato dalle prime ore del mattino Parigi per il corteo annuale dei militanti del Fronte nazionale (estrema destra) in omaggio a Giovanna d’Arco. La leader Marine Le Pen ha annunciato che non voterà scheda bianca. Sindacalisti e militanti di sinistra, seguendo l’appello delle organizzazioni del lavoro vicine alla gauche hanno sfilato in direzione della Bastiglia.
Nella speranza di rimontare nei sondaggi, Sarkozy ha tenuto un comizio davanti a 200 mila sostenitori al Trocadero, invitando i sindacati a ”lasciare la bandiera rossa” e a ”servire la Francia”. Da Nevers, Hollande ha affermato che la giornata di oggi è ”la festa dei sindacalisti” e non dovrebbe essere associato ”a una battaglia contro il sindacalismo”.
Niente discorso per il primo maggio a Mosca da Medvedev e Putin, come molti si aspettavano data la partecipazione a sorpresa del ”tandem” russo al tradizionale corteo, organizzato quest’anno dai sindacati col partito al potere Russia Unita. A san Pietroburgo 17 militanti gay hanno affermato di essere stati fermati dalla polizia, che però non ha confermato la notizia. Bandiere, cappellini, palloncini e striscioni rossi a Kiev nel corteo dei simpatizzanti del controverso Partito comunista.
A New York sotto una pioggia battente è tornato il movimento Occupy Wall Street. Le parole d’ordine sono le stesse del settembre scorso, quando si montarono le prime tende all’interno di Zuccotti Park, a due passi dalla sede della Borsa di New York per contestare lo strapotere della finanza. Fiumana di gente in 80 città spagnole su invito dei due principali sindacati del Paese, con oltre 100 mila spagnoli, segnati dalla crisi, che hanno contestato i tagli al bilancio e la riforma del lavoro del governo conservatore che mira a ridurre la disoccupazione.
Migliaia di persone ad Atene e in altre città greche, in maggioranza militanti comunisti, hanno preso parte ai cortei del primo maggio a cinque giorni dalle elezioni legislative, test elettorale dal risultato incerto per il basso tasso di popolarità dei due principali partiti in lizza. Sindacati divisi oggi in Turchia per le manifestazioni di nuovo autorizzate dal 2009 sulla celebre piazza Taksim di Istanbul dopo essere state vietate per 32 anni. In strada per la prima volta anche il movimento dei giovani rivoluzionari musulmani.

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