Comunali: test di fuoco per partiti e governo

Pubblicato il 03 maggio 2012 da redazione

ROMA – Le elezioni amministrative in Italia hanno sempre avuto un sapore politico. Dovrebbero valutare i risultati di sindaci e governatori dopo cinque anni di governo, ma in realtà sono state più volte all’origine di grandi rivolgimenti. Basti pensare alle regionali del 1975 che condussero per la prima volta il Pci al sorpasso sulla Dc o a quelle del 2000 che determinarono la caduta del governo D’Alema. Difficile negare che le elezioni di domenica prossima abbiano assunto il peso di un vero test di medio termine per il governo tecnico e la ‘’strana maggioranza’’ che lo sostiene. Un po’ per la crisi economica internazionale che rende difficile il compito degli esecutivi nazionali e un po’ per il parallelo sovrapporsi di appuntamenti chiave quali le presidenziali francesi, le elezioni locali in Germania, il referendum in Grecia sull’euro.

Ad essere sotto esame sono la stessa Europa e il sistema della moneta unica. Impressiona dunque che, a dispetto dell’importanza cruciale dell’appuntamento, i partiti si presentino davanti ai cittadini in ordine sparso. Certo, la Grande Coalizione che sostiene Monti ha fatto saltare i vecchi schemi: le larghe intese all’insegna della responsabilità nazionale hanno mandato in soffitta da una parte l’asse del Nord e dall’altra la foto di Vasto. Il terzo polo ambisce addirittura a fare della Grosse Koalition in salsa italiana lo schema politico di base dei prossimi anni: perchè l’emergenza non è finita e ci sarà bisogno ancora a lungo dei ‘’professori’’, pronostica Pierferdinando Casini. Ma allora non si capisce come mai l’alleanza a tre non abbia registrato sul territorio un solo accordo significativo che riproduca l’intesa di livello nazionale. L’unico successo che lo schema politico voluto dal Quirinale può vantare è quello della scomposizione: la Lega di Umberto Bossi si presenterà ovunque da sola, nonostante la corte di Angelino Alfano che ha tentato fino all’ultimo di mantenere vivo un collegamento con il Carroccio.

Anche il Pd appare isolato: persino in Sicilia, un laboratorio politico per eccellenza, l’alleanza con Antonio Di Pietro è finita in pezzi. L’Idv non ha accettato l’esito delle primarie locali e si presenterà a Palermo con Leoluca Orlando candidato sindaco in competizione con Fabrizio Ferrandelli che aveva vinto la primarie del centrosinistra. Eppure a ben vedere questo è solo un passaggio intermedio. Nei comuni oltre 15.000 abitanti, infatti, sono prevedibili una serie di ballottaggi se nessun candidato supererà il 50 per cento dei voti. Il che è possibile in un quadro di grande frammentazione.

Ciò significa che si assisterà, con ogni probabilità, alla riedizione di vecchie alleanze; ma in molti comuni sarà decisivo il sostegno del terzo polo il quale se ambisce a coltivare un vero ruolo politico, non potrà imitare il non allineamento di Marina Le Pen in Francia. In altri termini: i ballottaggi ci diranno se davvero certe alleanze sono morte, quella del Pdl con la Lega (che a livello locale ha resistito a molte intemperie) e quella del Pd con Idv e Sel. Naturalmente dall’esito degli apparentamenti dipenderà anche il futuro delle forze d’opposizione: ciò spiega la decisione di Umberto Bossi di ricandidarsi alla guida della Lega e il calcolo di Nichi Vendola di trasformare Sel (a cui i sondaggi attribuiscono circa il 7 per cento dei voti su scala nazionale) nel partner di riferimento di un Pd sottratto all’ attrazione dell’orbita centrista.

Tutti dovranno fare i conti con variabili indipendenti: l’astensionismo in crescita (che rischia di diventare la prima area politica italiana, l’ascesa impetuosa di Beppe Grillo che i sondaggi segnalano ormai quale vera terza forza del panorama politico (vicina all’otto per cento dei voti) e il boom delle liste civiche: 2742 in tutto. Si tratta di lementi ascrivibili all’area della protesta e come tali difficilmente classificabili. Il Movimento 5 stelle non è interessato (per ora) ad alleanze, nemmeno con quel Di Pietro con il quale non sono mancati scontri. Quanto all’astensione, è forse il caso di ricordare che la sua esplosione nelle politiche del 1983 segnò di fatto l’inizio del declino della Dc. Ne deriva che se la frammentazione di protesta dovesse rivelarsi il vero vincitore del turno elettorale, sarebbero a rischio anche le riforme istituzionali e della legge elettorale. La riorganizzazione dei partiti richiederebbe tempi più lunghi di un semplice accordo d’emergenza.

Ultima ora

19:29Inter: Spalletti “Abbiamo sbagliato la ripresa”

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Dispiace sicuramente aver perso, un po' di più perché è passato un po' di tempo dall'ultima e non eravamo più abituati". E' amareggiato il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti, dopo il primo ko stagionale, contro l'Udinese. "Ma ce la siamo un po' andati a cercare - le sue parola a Premium - perché nel 2/o tempo abbiamo sbagliato troppo, siamo stati timidi e poi loro sono stati bravi, hanno fatto valere la loro fisicità. Oggi non ci è girata tanto bene". Spalletti esclude che il ko possa essere 'figlio' di un calo fisico: "No, assolutamente. L'aspetto fisico mi è sembrato a posto ma nella ripresa abbiamo sbagliato molto tecnicamente e dove abbiamo aumentato la distanza tra i reparti. La differenza l'ha fatta la gestione errata della palla. Il gruppo in testa ha fatto un girone d'andata tutto in volata, è stato uno sprint continuo. Ora chiaramente chi si siede un attimo rischia di essere superato. Noi non volevamo questo, eravamo convinti di fare un'altra prestazione che evidenziasse la nostra crescita".

19:11Studi a rischio per figli teste giustizia, programma mirato

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 16 DIC - Due giovani studenti, impossibilitati a frequentare le lezioni perché figli di un testimone di giustizia e a rischio di perdere l'anno scolastico, hanno seguito un programma mirato di formazione che alterna lezioni domiciliari ad attività didattiche a distanza. E' la soluzione - resa nota dalla Prefettura di Reggio Calabria - trovata grazie alle sinergie istituzionali che si sono attivate dopo la segnalazione di un sacerdote. Le linee guida operative obbligano all'adozione di rigide misure di sicurezza, per cui gli studi dei due ragazzi erano a rischio. Dopo la segnalazione ricevuta l'istituto scolastico reggino e l'Ufficio scolastico provinciale, è stato avviato un dialogo per individuare le più idonee soluzioni per garantire le esigenze di protezione con quelle del diritto allo studio ed alla formazione. "Le buone prassi devono diventare la regola: anche per questo è importante che il Senato approvi definitivamente la riforma sui testimoni di giustizia, commenta il deputato Pd Davide Mattiello.

19:05Trasferimento beni: giudizio immediato per Massimo Nicoletti

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Richiesta di giudizio immediato della Procura di Roma per Massimo Nicoletti, figlio di Enrico, quest'ultimo ritenuto dagli inquirenti l'ex cassiere della banda della Magliana. Il pm Luca Tescaroli gli contesta l'accusa di trasferimento fraudolento di beni finalizzato ad eludere la normativa antimafia in materia di misure di prevenzione patrimoniale. La richiesta di immediato è estesa anche a Mario Mattei, considerato un prestanome di Nicoletti. Il gip Flavia Costantini ha fissato la data del 14 febbraio prossimo per l'esame della richiesta. I due imputati avranno facoltà di chiedere di essere giudicati con il rito abbreviato.

18:50Calcio: Serie B, vincono Palermo e Bari

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Palermo batte la Ternana e conserva il primo posto nella classifica di serie B dopo 19 giornate, inseguito a tre punti dal Bari, vittorioso a Perugia. Il Cesena frena il Parma, che scivola al terzo posto accanto al Frosinone, che a sua volta pareggia, a Carpi. Un punto a testa anche per Empoli e Cremonese. Risultati: Foggia-Venezia 2-2 (ieri); Avellino-Ascoli 1-1; Carpi-Frosinone 1-1; Cremonese-Empoli 1-1; Entella-Salernitana 0-2; Palermo-Ternana 1-0; Parma-Cesena 0-0; Perugia-Bari 1-3; Pro Vercelli-Spezia 0-2. Domani si giocano Brescia-Cittadella e Pescara-Novara.

18:45Corea Nord: ‘ha hackerato milioni Bitcoin’

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - L'intelligence sudcoreana è convinta che ci sia Pyongyang dietro gli attacchi hacker alle criptovalute, in particolare Bitcoin, e che Pyongyang abbia così accumulato milioni in valuta virtuale. Lo riferisce la Bbc. Almeno 7 milioni di dollari sono stati rubati, oggi hanno un valore decuplicato di 82,7 milioni. Inoltre, gli hacker si sono impadroniti dei dati personali di almeno 30.000 persone. Secondo gli esperti, l'obiettivo dell'attacco è quello di evadere le sanzioni fiscali a cui è sottoposto la Corea del Nord. Da tempo si sospetta che Kim Jong-un abbia accumulato un presunto tesoretto di Bitcoin da usare contro le pesanti sanzioni imposte al Paese.

18:38Pd: lascia “millennial” Vichi, aveva picchiato arbitro

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Siccome "ho sempre messo davanti il bene del partito rispetto al destino personale, decido di compiere un gesto di responsabilità dimettendomi da componente della Direzione Nazionale con la promessa che il mio impegno nel Pd e nei Giovani Democratici prosegue con generosità e altruismo". Così Gianluca Vichi, il giovane "millennial" cooptato nella segreteria nazionale del Pd annuncia il suo passo indietro dopo il "gesto brutto che ho commesso in un campo di calcio" nelle Marche "durante una partita di calcio". Vichi infatti, durante l'incontro, aveva dato una ginocchiata all'arbitro.

18:30Calcio: serie A, Inter-Udinese 1-3

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - L'Inter cade in casa, prima sconfitta del campionato, nel primo anticipo della 17/a giornata di serie A, battuta 3-1 dall'Udinese. La squadra bianconera è andata in vantaggio al 14' con Lasagna, ma dopo solo due minuti Icardi (17 reti in campionato) ha pareggiato. L'Inter non è riuscita a completare la rimonta e a inizio ripresa è avvenuto l'episodio forse decisivo, con intervento della Var: su cross di Widmer la palla ha impattato sul braccio aperto di Santon in area, ma l'arbitro Mariani ha dato rimessa dal fondo prima di cambiare idea grazie al video. Accertatosi che il pallone non era uscito, ha concesso il rigore, trasformato da De Paul al 16'. Al 25', terzo gol dell'Udinese su contropiede finalizzato da Barak e l'Inter non è riuscita a reagire.

Archivio Ultima ora