Dai cittadini boom di proposte anti-sprechi

ROMA – Boom di segnalazioni di ‘sprechi’ e ‘mala-spesa’ sul sito del Governo: ad appena due giorni dall’apertura della ‘casella’ alla quale inviare i propri messaggi sono stati circa 40.000 cittadini a rispondere alla chiamata. Un’attività da Guinness dei primati: solo l’altro ieri sono arrivati 18.820 messaggi, la media di uno ogni 4 secondi. Un’attività che si è intensificata ieri quando alle 18.00 erano arrivate 21.540 mail, una al secondo. E questo nonostante l’altolà del Garante della Privacy che chiede maggior attenzione per i dati ‘sensibili’.

In tempi di revisione della spesa (l’ormai nota spending review) anche l’uomo di strada può allearsi con il Governo nella lotta alle spese ‘folli’. E anche i politici sembrano allettati tanto che Pierferdinando Casini spiega che se avrà delle ‘’idee fulminanti, cose che possono cambiare il corso della storia’’ non esiterà a comunicarle al governo. E tra le 40.000 segnalazioni nasce anche un caso. Quello di una statua. Una statua del costo di 186 mila euro, peraltro già finanziata dal Ministero, per abbellire il Palazzo di giustizia di Treviso, inaugurato ormai da vari anni.

Ma il problema, in tempi di austerity, non è solo la cifra a più zeri. L’attesa per l’installazione della statua non ha consentito sino ad oggi al Comune, come prevede una legge del 1949, di completare il collaudo amministrativo dell’edificio. E la lista civica di centrosinistra ‘Città Mia’ ha prontamente voluto evidenziare il caso nel sito internet aperto dal Governo per segnalare gli sprechi nella pubblica amministrazione. Per i consiglieri, una sede giudiziaria che non ha neppure i fogli per fare le fotocopie e vede ridursi all’osso la dotazione di cancelleria – come racconta la stampa locale – potrebbe fare tranquillamente a meno di un oggetto tanto costoso e di cui non si sente assolutamente la mancanza.

Il primo caso dunque è al vaglio del Governo e del Commissario straordinario Enrico Bondi. Ma sorgono i primi dubbi.

– L’iniziativa – spiega il presidente dell’Autorità garante per la Privacy, Francesco Pizzetti, è comprensibile ma vedo possibili criticità rispetto all’informativa sul trattamento dei dati. Il modulo non dice cosa succede al cittadino che da’ informazioni scorrette e nemmeno chiarisce che tipo di informazioni il privato possa fornire. Insomma – sottolinea – il governo avrebbe fatto bene a chiedere prima all’Authority la collaborazione.

Sta di fatto che già in 40.000 armati di tastiera hanno inviato la propria segnalazione di ‘spreco’.

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