Milan, Boateng carica il derby: «Pressione è su Juve»

Pubblicato il 04 maggio 2012 da redazione

MILANO – Preservare Thiago Silva non è bastato per averlo al derby. A oltre un mese dall’infortunio del 24 marzo il brasiliano ancora lavora a parte e, salvo recuperi in extremis, domenica non giocherà la sfida con l’Inter, in cui il Milan per inseguire lo scudetto non può far altro che vincere sperando in un nuovo passo falso della Juventus con il Cagliari. Non sarà facile, perché l’Inter si gioca le ultime chance per il terzo posto e perché la Juventus ha già buttato al vento due punti mercoledì con il pasticcio di Gianluigi Buffon.
– Di errori come il suo io ne ho commessi cento in più – ha commentato Christian Abbiati ai microfoni di Mediaset -. E’ il suo primo errore in questa stagione, Buffon si sentirà affranto ma si rifarà nella prossima partita. Lotteremo fino alla fine – ha garantito Abbiati, che non ha dubbi sui principali rimpianti della stagione:
– Siccome la rosa è molto ampia, sono di sicuro i passi falsi con Fiorentina e Bologna. Il gol fantasma di Muntari? No – ha risposto – quello non lo metto in lista. Adesso non è il caso di parlare del gol di Muntari, è il passato – ha sottolineato Kevin Prince Boateng, intervistato da Sky -. Ma è un gol importantissimo perché avremmo due punti in più.
Il tema è sempre caldo nell’ambiente rossonero, e lo sarà a lungo in caso di arrivo a 1-2 punti dalla Juventus. Ma bilanci e polemiche sono rinviati almeno fino a domenica sera.
– La stagione della Juventus è stupenda ma il Milan merita il titolo, abbiamo avuto tanti infortuni e anche la Champions – ha detto il ghanese, convinto le ultime due giornate “sulla carta siano più facili per i bianconeri”, che però “hanno tanta pressione: sanno che se sbagliano noi arriviamo”.
E Boateng sogna un gol nel derby.
– Siamo carichi al 100%, è una partita bellissima per Milano, per il campionato e per il mondo, vorrei fare gol ma è più importante vincere. Potendo togliere un giocatore all’Inter – ha sorriso Boateng – direi Sneijder. E’ un grande giocatore e un amico. A proposito, devo chiamarlo per dirgli di prendere i biglietti per la mia fidanzata e i miei amici: più biglietti prende meglio è.
In tribuna difficilmente ci sarà il presidente Silvio Berlusconi, che probabilmente seguirà la corsa scudetto e i risultati delle elezioni amministrative da Mosca, dove lunedì parteciperà all’insediamento di Vladimir Putin al Cremlino. Secondo quanto filtra dagli ambienti della proprietà, comunque andrà il campionato non sono in vista cambi in panchina. Berlusconi non ha con Allegri lo stesso feeling che aveva con i vari Capello e Ancelotti, ma non ha nemmeno pronta un’ alternativa e liquidare il livornese con due anni d’anticipo non é un’operazione economicamente funzionale alle casse del club. Le risorse non abbondano, e per questo in estate si può prevedere una cessione illustre. Fra i candidati c’é anche Robinho, corteggiato da diverse squadre brasiliane, compreso il Santos.
– So che quando si arriva a fine stagione si esagera sempre un po’, ma la verità – ha spiegato l’attaccante a Milan Channel – è che io sono felice al Milan, qui sono tranquillo, sono concentrato solo sulla mia squadra per dare il massimo.

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