INTER: Moratti promueve Stramaccioni: “E’ l’uomo giusto”

MILANO – Con la sua stessa ironia potrebbe essere definito il ‘Mourinho de noantri’: Andrea Stramaccioni guiderà l’Inter anche il prossimo anno per volontà del presidente Massimo Moratti.

La notizia, ufficializzata ieri, era già nell’aria, il feeling tra il giovane tecnico e il presidente era cresciuto di partita in partita. I risultati sono arrivati di pari passo. Il derby vinto domenica dall’Inter per 4-2 hainfine messo il bollo definitivo alla pratica Stramaccioni, promosso ‘magna cum laude’. Manca soltanto una partita alla fine di una stagione travagliata, gonfia di polemiche, caratterizzata da cadute vertiginose e improvvise risalite.

Tre allenatori si sono avvicendati: Gasperini, Ranieri e il tecnico della Primavera. E’ lui a ‘bucare lo schermo’, simpatico, ironico, divertente e spiritoso, ma soprattutto preparato, e lo ha dimostrato. Moratti, sotto gli uffici della Saras, appare finalmente rilassato e felice e risponde con gioia alla domanda sulla promozione di Stramaccioni: “Sì, sì, certo. Lo confermo, c’é grandissima soddisfazione per come è andato il derby e per come lo abbiamo giocato. Una partita disputata ottimamente dai giocatori e diretta alla perfezione dall’allenatore, che ha dimostrato di saper gestire una sfida così delicada”. “E’ un ragazzo giovane – aggiunge – che però mi sembra abbia una sua esperienza che gli consente di fare bene le cose. Penso che resterà, ma in ogni caso noi lo abbiamo chiamato compiendo un gesto che lui considera folle, ma che in realtà rappresentava secondo me una soluzione intelligente, perché lui è una persona intelligente e quindi si può andare avanti”.

Quello che non ha gradito Moratti è stato l’arbitraggio. Domenica ennesimo gol fantasma di Esteban Cambiasso non convalidato dall’arbitro Rizzoli. Poi un rigore concesso al Milan veramente molto dubbio, su un presunto fallo di Julio Cesar ai danni di Boateng.

“Chiamiamola sfortuna, ma c’é stata una certa determinazione nel primo tempo che fortunatamente siamo riusciti a ribaltare nel secondo”. Arbitraggio a parte, e accantonate le polemiche riguardo la terza stella bianconera, prevale la soddisfazione per aver raddrizzato una stagione così sofferta. Sulla carta il terzo posto è ancora possibile, molto dipenderà dalle altre squadre. E dal risultato che l’Inter otterrà a Roma nella gara controla Lazio.

In ogni caso, la cosiddetta rifondazione sarà guidata da Andrea Stramaccioni. E già si pensa al mercato. Ieri è stato avvistato Aurelio De Laurentiis nelle vicinanze degli uffici di Moratti. Il presidente del Napoli cade dalle nuvole e dice: “Sono qui per fare shopping”. Ma riprende quota l’ipotesi di Lavezzi in nerazzurro nonostante la clausola rescissoria si aggiri intorno ai 31 milioni. La contropartita per condurre in porto l’operazione potrebbe essere di natura tecnica: ci sarebbe un interessamento del Napoli per Marco Davide Faraoni e in più c’é in sospeso il prestito di Goran Pandev. I rapporti tra Moratti e De Laurentiis sono ottimi e proprio Moratti non aveva escluso l’operazione Lavezzi a determinate condizioni. Insomma, c’e molto da fare per il futuro, ma un primo e importante mattone per il oggi e stato già piazzato ieri con la conferma di Stramaccioni. Una decisione che dà stabilità all’ambiente e soprattutto vivacizza una squadra che andava lentamente spegnendosi.

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