Lavoro e debiti, 3 suicidi in 24 ore

SALERNO – Tre suicidi in una sola giornata dovuti alla crisi economica.
Un imprenditore di 60 anni, titolare di un’azienda in crisi si è impiccato a Cesate non senza prima lasciare un biglietto in cui ha motivato il suo gesto con la difficoltà a pagare i debiti.

Un operaio edile di 62 anni, si è invece ucciso con una fucilata al petto nella sua casa a Salerno dove viveva con moglie e figli. Accanto al corpo un biglietto: “Senza lavoro non si può vivere”. L’uomo era disoccupato dal dicembre scorso quando la ditta per cui lavorava, non avendo più commesse, era stata costretta a rinunciare alle sue prestazioni. L’operaio era assillato da numerosi problemi economici, tra questi anche il matrimonio del primo figlio.

Sempre a Salerno un altro suicidio. Due anni fa perse il lavoro di custode e ieri, appreso che avrebbe dovuto lasciare l’alloggio di servizio, si è impiccato nel deposito dove aveva prestato servizio. E’ stata la figlia a trovare il 49enne senza vita. Sul biglietto d’addio indirizzato ai familiari. “Perdonatemi sono un fallito. Non ce l’ho fatta più per questo ho deciso di sparire per sempre”.

Si tratta del 33esimo suicidio legato alla crisi dall’inizio dell’anno. Lunedì si erano tolti la vita, impiccandosi, un agente immobiliare di Vicenza e un commerciante di Bologna.

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