Zoff nella hall of fame messicana

ROMA – Una leggenda tra le leggende. Dino Zoff è entrato nella Hall of Fame (Salón de la Fama) della Federcalcio messicana. A ufficializzare l’ingresso dell’ex campione Mondiale (1982) e Europeo (1968) azzurro, è stato Antonio Moreno, direttore esecutivo del Museo sorto nel 2011 a Pachuca, cittadina a pochi chilometri da Città del Messico, in una cerimonia che si è svolta ieri pomeriggio presso il Salone del Consiglio Federale della Figc a Roma.

A fare gli onori di casa è stato il direttore generale della Federcalcio Antonello Valentini, che ha donato alla delegazione messicana un kit ricordo della Figc, e il Responsabile del Centro Studi ed iniziative Speciali Michele Uva.

“E’ un onore avere Dino nella vostra Hall of Fame – le parole del dirigente -. Dino per noi è tutto, è uno dei nostri miti, e tutta la federazione è contenta di fare festa per lui”. “Ringrazio la federazione italiana di ospitarci qui oggi – ha dichiarato invece Moreno, donando una maglia della Nazionale messicana con il cognome del presidente della Figc Abete e una dell’Hall of Fame a Zoff -. Il 13 novembre si svolgerà una cerimonia per festeggiare tutti i calciatori scelti ogni anno da una giuria internazionale di giornalisti e vorremmo che anche lei, Zoff, partecipi. Il Messico sarebbe contento di ospitarla”.

Un invito ribadito anche dall’Ambasciatore del Messico in Italia Miguel Ruiz-Cabañas Izquierdo: “La sua partecipazione, per lei che è una leggenda del calcio, avrebbe un grande risalto in tutto il mondo, grazie alla tv mexicana”.
Il nome del portierone azzurro si aggiungerà alla Hall of Fame insieme a quelli di Just Fontaine, Obdulio Varela, Bobby Moore, Marco Van Basten, Mario Alberto Kempes, Emilio Butragueño, Ricardo Zamora, Jules Rimet e Rinus Michels.

“Sono molto felice perché questo è un premio importante di grande valore. E sarò in compagnia di tanti miti del calcio mondiale – ha confessato Zoff, che andrà ad aggiungersi a campioni già presenti nel Museo come Pelé, Maradona, Crujff, Zagallo, Garrincha, Di Stefano, Matthaeus, Puskas, Yashin, Eusebio, Platini, Beckenbauer, Zidane, Muller e Charlton -. Farò il possibile per essere alla cerimonia. A margine della cerimonia, Zoff, che guidò nel 2000 la Nazionale azzurra a un passo dal titolo europeo, ha poi detto la sua sulla squadra del ct Prandelli e sulle sue possibilità di ben figurare a Euro 2012.

“L’Italia è sempre in grado di mettere una squadra da primi quattro posti – ha spiegato -, poi ci vuole un pò di fortuna e che qualche infortunato recuperi”. L’ex ct ha commentato anche la stagione della Juve: “Le prospettive sono buone, ha intenzione di comprare giocatori importanti. Deve rimanere una grande squadra come da tradizione e potrà fare bene anche in Europa”, le sue parole.

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