Italiana sequestrata da un gruppo armato

Pubblicato il 10 maggio 2012 da redazione

CARACAS – Sequestrata una connazionale a Maracaibo, nello Stato Zulia. Si tratta di Gina Silvana Bortolotti, 36 anni, intercettata mercoledì da quattro malviventi armati di fucili d’assalto all’uscita dall’autoricambio “Autorepuestos Bonino” di proprietà del padre, in cui lavorava come impiegata.

Secondo quanto dichiarato alla ‘Voce’ dal Console d’Italia a Maracaibo, Fernando Curatolo, che appena saputo della tragedia ha telefonato a casa Bortolotti, i delinquenti non hanno ancora preso contatto con i familiari della donna per chiedere un riscatto. La vittima è madre di due bambini, di 12 e 14 anni.

Stando alle testimonianze raccolte e alla ricostruzione fatta dalla Commissario Odalis Caldera, responsabile dell’ufficio “Seguridad y orden Público” dello Stato Zulia, tutto è avvenuto velocemente.

Dopo la chiusura del negozio specializzato nella marca Fiat, poco dopo le 18, la connazionale sarebbe salita a bordo della sua automobile, una Honda CR-V dorata targata PAM 67R parcheggiata lì vicino, nella strada Santa Elena 86A con Avenida 13, quartiere Belloso. Subito la sua portiera veniva urtata da una Trail Blazer verde dalla quale sarebbero scesi quattro uomini con armi da guerra, due di loro incappucciati, alcuni in tuta mimetica e altri vestiti di nero forse per sembrare un gruppo insurgente e intimorire maggiormente la vittima. La madre di Gina, Silvia Bortolotti, che stava salutando la figlia all’uscita dell’autoricambio, sarebbe stata subito presa con la forza e buttata al suolo. Uno dei malviventi gli avrebbe schiacciato la testa a terra con uno stivale mentre gli altri, con la minaccia delle armi, obbligavano la Bertolotti a salire sulla loro vettura e a sdraiarsi sul sedile posteriore.

L’urto delle due auto richiamava la curiosità dei due impiegati dell’autoricambio e dei passanti che però venivano dissuasi dall’avvicinarsi da alcuni colpi di AK 47 sparati in aria dai sequestratori.

A quanto sembra, la vettura dei sequestratori era parcheggiata da più di mezz’ora davanti ad un negozio vicino, il “Pastelitos Pipo”. I delinquenti l’avrebbero messa in moto e fatta partire a tutta velocità una volta che la Bertolotti si trovava a bordo del suo veicolo, subito preso di mira. L’automobile, rubata a marzo nella città di Valencia, è stata abbandonata nella strada 87 Veritas, tra Santa Rita e Bella Vista, a pochi metri dal luogo del sequestro, e sostituita con un’altra.

La madre della vittima: “Liberate Gina,
non abbiamo i soldi per pagare un riscatto”
“Per favore, liberate mia figlia, non abbiamo soldi” ripete incessantemente ai giornalisti Silvia Bortolotti, madre della connazionale rapita. Anche la Commissario Odalis Caldera si dice stupita della tipologia di vittima scelta dai sequestratori.

– La cosa strana è che l’autoricambio in cui lavorava Gina Bortolotti è un negozio familiare, è gente che vive giorno per giorno – ha spiegato -. Non godono di una posizione economica importante.
Gina Silvana Bortolotti si è separata due anni fa e ora vive sola con i suoi due figli, di 12 e 14 anni. Studiava Nutrizione e Dietetica ma ha dovuto lasciare gli studi per farsi carico dell’autoricambio del padre, la cui salute si era deteriorata.

– Il mio Nino (il padre di Gina) ha avuto un ictus tre anni fa ed è rimasto molto tempo ricoverato in ospedale – racconta Silvia Bortolotti -. La copertura dell’assicurazione sanitaria è finita in pochi giorni e abbiamo dovuto vendere praticamente tutto quello che avevamo per poter coprire le spese. Non abbiamo più niente, attualmente viviamo con i crediti che ci concedono le imprese, non abbiamo denaro per pagare un riscatto.
Poi l’ultimo messaggio ai rapitori e alla figlia:
– Ai sequestratori: vi benedico nel nome di Cristo e vi chiedo che perfavore liberiate mia figlia, non fate del male alla mia

piccola, vi prego. E a mia figlia dico di stare tranquilla perché Dio non ti abbandonerà, uscirai bene da tutto questo, devi solo essere forte e tutto finirà bene.

Proseguono le indagini
L’Esperto Antisequestro dell’Ambasciata d’Italia, contattato dalla cognata della vittima, si è prontamente attivato e prosegue le indagini in collaborazione con gli agenti del Cicpc (Corpo di investigazioni scientifiche, penali e criminalistiche) dello Zulia, in testa il Comandante Juan pablo Morroy.

– Noi abbiamo l’Esperto antisequestro, poi ci sono gli organi preposti delle autorità venezuelane che hanno molta esperienza e sanno bene come agire – spiega speranzoso il Console Curatolo.
Commissioni dei diversi corpi di polizia hanno circondato il settore Tierra Negra, dove vive la connazionale, per evitare che i sequestratori escano dall’area con la vittima.

La famiglia Bertolotti non era mai stata oggetto di estorsione e nessuno dei suoi membri aveva ricevuto minacce.

Ultima ora

15:37Banche: Casini, il tema Ghizzoni è marginalissimo

(ANSA) - BOLOGNA, 16 DIC - "Il governatore della Banca d'Italia è doveroso che venga in commissione. Ghizzoni lo si è voluto inserire proprio per dimostrare che non ci sono zone d'ombra. Però, sia chiaro, il tema Ghizzoni è marginalissimo rispetto alla questione che riguarda la legge istitutiva che ha insediato una commissione su banche e sistema finanziario italiano". Lo ha detto il presidente della Commissione d' inchiesta sulle banche, Pier Ferdinando Casini, replicando chi gli chiedeva un commento sulle prossime audizioni.

15:31Natale: folla ai mercatini di Aosta

(ANSA) - AOSTA, 16 DIC - Mercatini di Natale presi d'assalto oggi ad Aosta, dove la neve caduta nei giorni scorsi ha creato un'ambientazione perfetta per le festività. Dall'Italia, ma anche dalla vicina Francia, i visitatori affollano il Marché vert Noel. I 43 chalet allestiti nella suggestiva cornice del Teatro romano offrono i prodotti del territorio e diverse creazioni artigianali, per regali di ogni tipo. Gli appassionati del gusto oltre alla tradizionale Fontina, ai salumi e al genepì, puntano anche su qualche novità: "Quest'anno stanno andando bene le lumache", spiegano i commercianti. Nel villaggio alpino sapientemente ricreato trovano spazio il fontanile, il braciere, i pontili e anche simpatiche sculture in legno di diversi animali, per la gioia dei più piccoli ma non solo. La novità di quest'anno è la balconata realizzata proprio ai piedi del Teatro romano, in modo da consentire a tutti di realizzare la migliore inquadratura per i propri selfie. (ANSA).

15:26Lazio: Inzaghi, mai più quanto successo a noi

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Grazie a quello che è successo a noi ci sarà più attenzione per tutti, vorrei che nessun collega passi quello che è accaduto a noi. Serve più attenzione, sono cose che non devono più accadere". Alla vigilia della trasferta di Bergamo contro l'Atalanta, Simone Inzaghi torna sui torti subiti in Lazio-Torino, sfida in cui l'arbitro Giacomelli con il Var ha espulso Immobile e non ha concesso un rigore ai biancocelesti, usciti poi sconfitti per 3-1. "I punti dovevano essere di più, ci sono stati tolti - ha spiegato Inzaghi - quello che ci è successo deve essere una possibilità per diventare ancora più squadra. Abbiamo fatto grandi cose, abbiamo un leggero ritardo dalle prime 4, anche per i motivi che sappiamo tutti".

15:23Sci:doppietta norvegese in Gardena, Innerhofer 5/o Paris 6/o

(ANSA) - VAL GARDENA (BOLZANO), 16 DIC - Aksel Svindal 1/o in 1.57.00 e Kjetil Jansrud 2/o in 1.57.59: la discesa della val Gardena sui 3445 m della pista Saslong si e' confermata anche quest'anno terreno di caccia favorito dai norvegesi che hanno piazzato una doppietta. Terzo l'austriaco Max Franz in 1.57.85. Prova d'orgoglio dell'Italia su una pista mai considerata troppo amica soprattutto dagli uomini jet altoatesini: Christof Innerhofer ha chiuso infatti 5/o in 1.58.14 e Dominik Paris 6/o in 1.58.16. Molto più' indietro ed arrabbiato Peter Fill che si e' lamentato per un sasso finitogli sotto gli sci.

15:14Banche: Casini, impatto Boschi su tema sarebbe irrilevante

(ANSA) - BOLOGNA, 16 DIC - "Diciamo la verità: se non fossimo in campagna elettorale l'impatto della signora Boschi e della sua famiglia sul tema che riguarda centinaia di migliaia di risparmiatori sarebbero del tutto irrilevanti, ma siamo in campagna elettorale e si fa polemica politica". Lo ha detto a margine di un incontro dei centristi per l'Europa di Bologna il presidente della Commissione sulle banche Pier Ferdinando Casini."Mi scandalizzo? Sono troppo anziano per scandalizzarmi - risponde - però questo non riguarda la commissione banche...".

15:10Donna vegliata da figlio: autopsia esclude omicidio

(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - Esclusa l'ipotesi di omicidio per la morte di Giovanna Pedori, la donna di 78 anni morta e vegliata per una settimana nel letto di casa dal figlio di 47 anni. L'esame autoptico svolto dal medico legale Marco Salvi ha accertato che la donna non è stata uccisa: sul suo corpo non sono state trovate contusioni o ferite compatibili con l'ipotesi dell'aggressione da parte del figlio o di un'altra persona. I lividi al collo, che per il medico che ha svolto il primo sopralluogo potevano essere spiegati con uno strangolamento, sono risultati essere superficiali. La donna, ha spiegato Salvi ai carabinieri della compagnia di San Martino, probabilmente è morta a causa di un malore che le ha fatto perdere i sensi e cadere sbattendo la testa contro un mobile. L'esame autoptico ha dunque confermato quanto detto dal figlio della donna: l'uomo, che soffre di disturbi psichici, pur molto confuso e provato, aveva riferito che la madre era caduta e lui l'aveva adagiata sul letto.

14:36Ucciso per un pettegolezzo, un arresto nel Reggiano

(ANSA) - REGGIO EMILIA, 16 DIC - Tutto sarebbe nato da un pettegolezzo: aveva detto che sua moglie era molto più bella di lui. Per fargliela pagare hanno escogitato un tranello, portato avanti per otto mesi, per attirarlo nel luogo dove poi lo hanno ucciso a Fabbrico, nel Reggiano, tre anni fa. I carabinieri hanno arrestato un pakistano di 38 anni, accusato di aver ucciso un connazionale di 20. E' l'evoluzione dell'inchiesta che aveva già portato nel maggio scorso, al fermo di un altro pachistano, accusato di aver illuso la vittima con un falso profilo Facebook, di una ragazza benestante con cui fuggire in cerca di una vita più felice e lontano dai vincoli delle proprie tradizioni. Il ventenne era stato seviziato, ucciso e sotterrato la notte di San Valentino di tre anni fa. Il suo corpo, in stato di decomposizione, era stato trovato casualmente solo tre mesi dopo nel corso di lavori in un cantiere. (ANSA).

Archivio Ultima ora