Indonesia, ritrovato relitto aereo scomparso

CIDAHU – Il relitto dell’aereo di produzione russa Sukhoi Superjet-100 scomparso mercoledì in Indonesia è stato avvistato da un elicottero. Si trova sullo strapiombo di un vulcano indonesiano inattivo da tempo, il Salak, circa 50 chilometri a sudovest di Giakarta. Non ci sono tracce di sopravvissuti. A bordo viaggiavano 47 persone, due delle quali con nomi apparentemente italiani. “Stiamo provando ad avvicinarci al relitto ma ora è raggiungibile solo a piedi” ha detto Gagah Prakoso, il portavoce dei servizi di soccorso indonesiani, spiegando che il luogo del ritrovamento renderà difficile il recupero delle vittime. “Dalle immagini che vediamo sembra che sia una perdita totale”, ha detto il capo dell’agenzia nazionale dei servizi di ricerca e salvataggio, Daryatmo. Anche la tv locale indonesiana ha mandato in onda le immagini del relitto. Il logo bianco e blu della società si riesce a distinguere nella fitta coltre di alberi che ricopre l’area.

L’aereo era partito dall’aeroporto Halim Perdanakusuma della capitale indonesiana Giakarta per un volo dimostrativo. A bordo si trovavano molti potenziali compratori e giornalisti. Ventuno minuti dopo il decollo l’equipaggio ha chiesto il permesso di scendere da 3mila metri a 1.800 metri e immediatamente dopo l’aereo è sparito dai radar. Non è chiaro perché il pilota russo e il co-pilota abbiano chiesto di scendere di quota, soprattutto nel momento in cui si trovavano vicino al monte Salak (alto 2.200 metri), e non è neanche chiaro se sia stato dato loro l’ok. Le registrazioni della conversazione fra i piloti e i controllori di volo sono sotto esame nell’ambito delle indagini in corso. A dirlo è il capo della commissione nazionale sulla sicurezza dei trasporti Tatang Kurniadi, che ha precisato che al momento non saranno rese disponibili ai media.

La Farnesina smentisce
l’agenzia russa
La Farnesina riferisce che non c’erano italiani a bordo del Sukhoi Superjet-100 scomparso dai radar in Indonesia. Mercoledì l’agenzia russa Ria Novosti aveva riferito che sul volo si trovavano due italiani. La Farnesina aveva avviato verifiche, precisando che nell’elenco dei passeggeri risultavano due nomi di cittadini che potevano essere italiani, ma che non c’era ancora certezza sulla effettiva nazionalità. L’aereo era partito dall’aeroporto Halim Perdanakusuma della capitale indonesiana Giakarta per un volo dimostrativo.

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