Trionfo Maldonado ma Alonso è secondo

BARCELLONA – Non poteva esserci inizio migliore per questo emozionante mondiale. Cinque vincitori differenti in cinque gare disputate e la prima europea regala un risultato storico, leggendario, ovvero il primo triondo iridato per un pilota venezuelano. Pastor Maldonado vince in Spagna riportando al successo la Williams. Un risultato importantissimo per un team in crescita e che ha attraversato anni difficili. Un premio alla costanza e al sacrificio di Sir Frank Williams, presente ed emozionato.

Ma Montmelò porta fortuna anche agli uomini di Maranello. Dopo il fallimento del 2011 Alonso sfiora il colpaccio portandosi al comando già nella prima curva per poi arrendersi, colpa un pit stop leggermente in ritardo e la manovra punita di Pic che non rispetta la bandiera azzurra per il doppiaggio dello spagnolo. A niente è servito il forcing finale con Alonso capace di recuperare mezzo secondo a giro fino alla lotta finale a suon di DRS. Infine la resa a causa delle Pirelli completamente usurate. Un ottimo weekend per la Ferrari che torna, complice la penalizzazione di Hamilton, in prima fila. Cosa che non succedeva dal Canada nel 2011. Notevoli ed evidenti i passi avanti della Rossa anche se il lavoro da fare è ancora tanto. Le novità studiate a Maranello e portate in pista in Catalogna non possono che essere un interessante punto di partenza per il Cavallino Rampante. Infine la Lotus, in crescita ma vittima di alcune leggerezze imperdonabili come quella che ha compromesso in modo definitivo e irreversibile la gara di Kimi Raikkonen. Il finlandese resta in pista con un ordine assai stravagante dal box, ovvero un’altra ipotetica sosta di Ferrari e Williams. Una intuizione completamente sbagliata e che ha fatto ritardare il pit stop di Raikkonen. Follia vera. E ad appesantire la decisione errata dai box il recupero formidabile proprio dell’ex ferrarista che nell’ultimo giro si porta addirittura in scia ad Alonso, Quarto il compagno di Kimi, Grosjean.

Nel giorno della ripresa Ferrari arriva la grandissima delusione per la Red Bull. Dopo il successo del Bahrain ecco il nuovo scivolone in Catalogna. Questa è la brutta, bruttissima copia della monoposto in grado di dominare in lungo e in largo il mondiale 2011. E’ vero, hanno fatto di tutto per complicare le cose al team campione ma simili prestazioni non possono trovare giustificazione nel regolamento. Horner e colleghi sbagliano tutto, anche a Barcellona con musetti anteriori cambiati e ricambiati, dal venerdì alla domenica di gara. Qualcosa non va e forse qualcuno sta perdendo il controllo della situazione. Il campione del mondo riesce a salvare il salvabile con un sesto posto che vista la situazione profuma quasi di successo. Vettel che è stato anche penalizzato con un drive through per non aver rispettato la bandiera gialla. Storia ben differente per il collega Mark Webber, undicesimo e fuori dalla zona punti. Tutto da rifare anche se Vettel resiste al primo posto iridato, raggiunto dal ferrarista Fernando Alonso.

Ci si aspettava la grande rimonta di Lewis e l’inglese non ha certo tradito le aspettative. Hamilton parte dall’ultimo posto in griglia e chiude in ottava posizione grazie alla scelta delle due sole soste. Uno sforzo incredibile per Hamilton, da sempre selvaggio con le gomme e oggi costretto a gestire nel migliore dei modi le mescole. Lewis chiude davanti al compagno Jenson Button. Un risultato comunque positivo visto i risultati del sabato di qualifica anche se il team di Woking si è reso ancora una volta protagonista di errori ai box. Incredibile quello nel pit stop di Hamilton, con una gomma lasciata in pienazona di manovra che fa sbattere violentemente la monoposto. Non sembra avere fine quindi la crisi degli uomini McLaren e in Inghilterra si comincia a rumoreggiare di vere o presunte cospirazioni.

Chi fa un passo indietro importante e preoccupante a Montmelò è la Mercedes. Michael Schumacher dopo una discreta partenza decide di puntare Bruno Senna e finisce con il tamponarlo. Il Kaiser cerca di dare responsabilità al pilota Williams ma le immagini sono abbastanza chiare: Michael non è certo esente da colpe. Nico Rosberg finisce la sua gara al settimo posto, superato nel finale da Sebastian Vettel. Sbagliata la scelta di puntare alle morbide invece di sostituire subito il primo set con le hard.

E’ stata una gara abbastanza regolare quella di Montmelò. Partenza perfetta di Alonso e il venezuelano Maldonado subito costretto al recupero. Red Bull subito ai box e per vedere qualche cambiamento o colpo di scena bisogna attendere l’errore di Michael Schumacher che tampona Bruno Senna in fase di sorpasso. Il resto sono recuperi, sorpassi e scelte più o meno discutibili ai box. Pirelli ancora una volta decisive e protagoniste con picchi di prestazione e improvvise crisi da gestire.

In casa Ferrari resta il problema, ormai di difficile soluzione, Felipe Massa. Pilota che ormai sembra fuori da ogni piano e lontano, sempre più lontano dal suo compagno di squadra. A Barcellona il brasiliano viene addirittura doppiato da Alonso secondo e chiude in quindicesima posizione.

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