Guerra tra narcos, carneficina a San Juan

Pubblicato il 13 maggio 2012 da redazione

CITTÀ DEL MESSICO – E’ una spirale di violenza senza fine ed è ogni giorno più efferata quella scatenata dalla guerra tra le organizzazioni del narcotraffico in Messico, dove sabato nott sono stati trovati sacchi di plastica pieni di resti umani e pezzi di cadaveri abbandonati sulla carreggiata della strada Reynosa-Monterrey, nello stato di Nuevo Leon. Al termine di un macabro conteggio, durato varie ore, il bilancio della carneficina segnala ufficialmente 49 cadaveri (43 uomini e sei donne). Ma siti specializzati, come il ‘Blog del narco’ rivelano che in realtà i morti sarebbero 68 (tra questi 10 donne e molti minori). Scene da girone dantesco. I sacchi di plastica, macchiati di grasso e sangue, assieme a gambe, braccia e busti umani, sono stati sparsi in un’area di quindici metri, all’altezza del chilometro 47, davanti all’arco con cui il comune di San Juan offre il suo benvenuto agli automobilisti che entrano nel paese. Ad avvertire le forze dell’ordine della carneficina è stata una telefonata anonima.
La strada, che arriva fino alle porte della zona industriale di Monterrey, capitale dello stato, è stata chiusa per oltre dieci ore, per permettere agli investigatori di fare gli accertamenti. Secondo fonti ufficiose, sul posto è stato trovato uno striscione di avvertimento (una cosiddetta ‘narcomanta’) diretta agli Zetas e firmato Cartello del Golfo e Sinaloa. Il ritrovamento avviene tre giorni dopo l’annuncio del governo federale del prolungamento del servizio di sicurezza eccezionale a presidio dello stato di Nuevo Leon, fino alla fine di novembre.
La regione, alla frontiera con il Texas, è oggetto di disputa tra i gruppi del crimine organizzato, poiché ritenuta strategica per il traffico di droga, armi ed esseri umani verso gli Stati Uniti. La violenza è aumentata con gli scontri tra il Cartello del Golfo e gli Zeta. Mercoledì scorso, intanto, nei pressi di Guadalajara, la seconda città del Messico, erano stati trovati due veicoli con a bordo 18 corpi decapitati e smembrati.

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