Falliscono i negoziati, i greci contro l’austerity

Pubblicato il 13 maggio 2012 da redazione

ATENE – I colloqui per formare un governo di coalizione in Grecia sono falliti. Lo ha annunciato il leader del Pasok Evangelos Venizelos, precisando che oggi informerà il presidente Karolos Papoulias, dal quale aveva ricevuto il mandato. Venizelos lo ha dichiarato uscendo dai colloqui con il leader della sinistra radicale, Alexis Tsipras, il cui partito Syriza è arrivato secondo nelle elezioni. Tsipras ha dichiarato di non intendere unirsi ad alcun governo che voglia proseguire l’applicazione dei termini dell’accordo per il salvataggio internazionale, che ritiene siano troppo severi. Dopo che Venizelos avrà rimesso il mandato, il presidente chiamerà tutti i leader di partito per un ultimo tentativo di creare una coalizione, prima di indire nuove elezioni. La scommessa di Karolos Papoulias ora è quella di riuscire a formare un governo di unità nazionale a quattro, con Nea Dimokratia, Pasok, Greci Indipendenti e Sinistra Democratica. Oggi nuove consultazioni.

Venizelos: “I partiti
siano responsanili”
“Spero che durante i negoziati guidati dal presidente Papoulias tutti i leader si dimostrino più maturi e responsabili nelle loro posizioni”, ha dichiarato Venizelos. L’ex ministro alle Finanze è il terzo leader di partito a fallire nel compito di formare il governo questa settimana. Prima di lui hanno tentato Antonis Samaras, leader del partito conservatore Nuova democrazia, e Alexis Tsipras della sinistra radicale Syriza.

Syriza: “Il no al piano
viene dal popolo”
Quest’ultimo ieri è stato decisivo nel flop della formazione della coalizione, con il rifiuto di allearsi a chi sostenga le severe misure di austerità concordate con i creditori internazionali per ottenere il prestito di salvataggio per il Paese. “Il no a questo piano non viene da Syriza, ma è stato deciso dal popolo greco nel giorno delle elezioni. L’austerità legata al salvataggio è già stata denunciata dal popolo greco con il suo voto, e nessun governo ha il diritto di imporsi”, ha detto dopo i colloqui falliti con Venizelos.

L’apertura di Kammenos
In serata Papoulias ha ripreso i colloqui con i leader delle altre quattro formazioni minori. Nel frattempo si è registrata un’apertura di Kammenos il quale ha dichiarato che “siamo d’accordo sul fatto che il Paese debba essere governato”. Vari analisti hanno colto in queste parole una disponibilità del leader dei Greci Indipendenti ad entrare in una coalizione di cui potrebbero far parte – oltre a Nea Dimocratia e Pasok – anche Sinistra Democratica per un totale di 201 seggi sui 300 in Parlamento. Cosa che garantirebbe un esecutivo abbastanza stabile di fronte alle sfide che ancora aspettano la Grecia. I media locali danno comunque per scontato che Papoulias riprenderà oggi le sue consultazioni e che queste saranno probabilmente ristrette ai soli leader di ND, Pasok, Sinistra Democratica e Greci Indipendenti in un definitivo tentativo di dare un governo al Paese ed evitare nuove elezioni il cui risultato potrebbe essere fatale.

Sondaggio: “I Greci
vogliono restare nell’Ue”
Proprio ieri, un sondaggio d’opinione condotto dalla società KapaResearch per conto dell’autorevole settimanale To Vima ha rivelato che l’80% dei greci è a favore della permanenza della Grecia nell’eurozona mentre il 72% si dice contrario al ricorso alle urne.

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