Equitalia, molotov contro sede di Livorno. Severino: “Pagare le tasse è un dovere”

LIVORNO – Due bottiglie molotov e un petardo contro la sede di Equitalia – agenzia di riscossione – a Livorno. Una videocamera di sicurezza ha ripreso 6-7 persone che si muovevano intorno all’agenzia, intorno alle 4.30 di ieri mattina, ora dell’attentato. E’ una delle novità scaturite dopo una giornata di serrate indagini condotte dal Ros dei carabinieri e dalla Digos di Livorno. Vengono confermati così i sospetti degli inquirenti, che viste le modalità dell’attentato, hanno subito ipotizzato un gesto condotto da più persone.

Due molotov, entrambe realizzate con bottiglie di birra, sono state lanciate contro la sede dal lato di via Indipendenza, insieme a un petardo, ma una delle bottiglie non è esplosa. Dal lato di piazza San Pietro e Paolo sono stati trovati degli stracci parzialmente bruciati, sotto il portone, segno che qualcuno ha provato a incendiare l’edificio. Tracciate anche scritte sui muri, tra cui “lotta continua” e “ladri”.

I sospetti si concentrano sull’area anarco-antagonista, vista anche la modalità poco ‘professionale’ del gesto dimostrativo: gli attentatori non sono riusciti a dar fuoco alla sede e una bottiglia appunto non è neppure esplosa.
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Livorno che ha informato anche la direzione distrettuale di Firenze. Oggi si terrà un vertice in Procura. Ulteriori elementi potrebbero arrivare dall’identificazione delle persone immortalate dalla telecamera di sicurezza, che potrebbero dare un volto agli autori dell’attentato di questa mattina.

– Chi colpisce Equitalia in questi giorni colpisce lo Stato – ha detto il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri nel corso di un dibattito al Salone del Libro -. I lavoratori di Equitalia sono dipendenti dello Stato, che assicurano i diritti dello Stato – ha aggiunto – si può discutere di tutto, ma sui fondamentali non dobbiamo avere alcuna esitazione.

– Equitalia ha il dovere di svolgere il proprio compito. E i cittadini hanno il dovere di pagare le tasse – ha detto dal canto suo il ministro della Giustizia, Paola Severino, parlando a SkyTg24.

A difendere Equitalia è anche il viceministro all’Economia e alle Finanze, Vittorio Grilli.

– È sbagliatissimo prendersela con Equitalia, non è il nemico ma è lo Stato. Errori possono capitare e ci scusiamo – ha continuato il viceministro – però non è possibile pensare che se lo Stato chiede ai cittadini di pagare ciò che devono pagare venga accusato come un nemico.

Intanto, in Sardegna ultimo fine settimana di mobilitazione per la legge di iniziativa popolare per fermare Equitalia. In questi ultimi giorni il Comitato promotore punta a raggiungere e superare la soglia delle 50.000 firme necessarie per avviare l’iter parlamentare in tempi rapidi.

– La troppa superficialità con cui negli ultimi tempi si è associato a Equitalia il termine suicidio sta avendo come effetto di alimentare tensioni sociali, oggetto di facili strumentalizzazioni – si legge in un comunicato di Equitalia -. E inaccettabile continuare a scaricare irresponsabilmente su Equitalia la colpa di gesti estremi e situazioni drammatiche, che hanno invece origini diverse e lontane e che stanno esplodendo solo oggi a causa della crisi economica.