Pdl, Pisanu rilancia il progetto «moderati»

ROMA – Un partito ‘’liberaldemocratico’’ che abbia ‘’una gestione collegiale’’ e che deve avere in Pier Ferdinando Casini il suo interlocutore principale mettendo anche in conto un’eventuale scissione con gli ex An. E’ Giuseppe Pisanu in un’intervista al Corriere a riaccendere nuovamente i riflettori sul futuro del Pdl.

L’ex titolare dell’Interno oltre ad essere tra i principali sponsor del superamento dei confini dell’attuale partito per un ‘contenitore’ di tutta l’area moderata, è da tempo uno dei pontieri pidiellini impegnato a riallacciare gli uomini del Terzo Polo, Udc innanzitutto. Ma nonostante il progetto del ministro dell’Interno sia noto e trovi molti seguaci all’interno del Pdl, le sue parole fanno discutere. L’ex ministro dell’Interno però non sembra curarsi delle critiche e prosegue nei contatti.

Domani incontrera i parlamentari a lui vicini per illustrargli lo stato dell’arte mentre dopo i contatti telefonici in settimana non è escluso un altro incontro con Berlusconi. Già perchè è proprio il Cavaliere che Pisanu chiama in causa come ‘regista’ insieme al leader dell’Udc della costruzione del progetto dei moderati.

– Se Berlusconi si ritirasse – osserva – il Pdl sarebbe forse più libero, ma di sicuro molto più povero di voti.

Il leader centrista insomma resta nel mirino sia del Pdl, ma anche di chi come Francesco Rutelli non rinuncia all’idea che il Terzo Polo sia definitivamente archiviato. Il leader dell’Api annuncia un incontro proprio con Casini. La tabella di marcia indicata da Pisanu però, che nel corso della sua intervista rilancia la possibilità di un Monti bis con un governo più politico, fa mugugnare i piu’ critici verso il progetto di una ‘casa’ dei moderati.

– Siamo stanchi delle operazioni e delle esternazioni dei vari Pisanu e Frattini – attacca Maurizio Bianconi vice capogruppo del partito ed ex An – i quali con il pretesto di proporre la ricetta per il futuro dei moderati, lavorano da anni per farli precipitare in un passato oscuro di doroteismi e moroteismi che già ebbero a strangolare l’Italia.

Parole, quelle di Bianconi, che scatenano immediatamente la reazione degli ex Fi a dimostrazione della tensione interna allo stesso partito. Se Fabrizio Cicchitto, senza entrare in polemica, ribadisce la necessita’ “ricomporre lo schieramento moderato e riformista’’, in una nota congiunta azzurri della prima ora tra cui Giuseppe Moles e Isabella Bertolini replicano con sarcasmo.

– Il Pdl – sottolineano – ha abitudini di grandi pazienza e rispetto ed al suo interno trovano spazio tutte le opinioni. Persino quella del collega Maurizio Bianconi.

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