La “morte dignitosa” approvata per legge

BUENOS AIRES – Il Senato argentino ha approvato in via definitiva un testo di legge sulla “morte dignitosa” che garantisce ai malati terminali e alle loro famiglie maggiore spazio di intervento nelle ultime decisioni di vita. In base alla nuova normativa i pazienti con malattie incurabili o degenerative o con danni fisici irreversibili possono rifiutare le cure mediche, se esiste un consenso scritto e firmato in precedenza. Finora invece era necessaria un’autorizzazione formale di un tribunale. Il Senato argentino ha anche approvato, dopo tre ore di dibattito e senza alcun voto contrario, la legge sulla “identità sessuale” che consente ai travestiti e ai transessuali di dichiarare il sesso a propria scelta, a seconda del “vissuto interiore e individuale (…) che può corrispondere o meno al sesso registrato alla nascita”. Anche la legge sulla “morte dignitosa” è stata approvata con soli voti a favore o astensioni. Tutti i presenti hanno sottolineato che non si tratta di una legge che autorizza l’eutanasia: “L’obiettivo è il rispetto della volontà autonoma del paziente”, ha detto Jose Cano, che presiede la commissione Senato sulla salute. L’Argentina, la cui popolazione è in maggioranza cattolica, è il primo paese latino-americano ad aver autorizzato nel 2010 il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Scontro tra imbarcazioni: trovati morti 6 dispersi

Sono stati trovati morti sei dei sette dispersi, tutti membri dell’equipaggio del Rio Turbio, imbarcazione argentina entrata in collisione sabato con un rimorchiatore paraguaiano, in prossimità del porto di Zarate, sul fiume Parana de las Palmas. I corpi sono stati trovati dai sommozzatori della Marina militare. Ieri sono riprese le ricerche dell’ultimo marinaio mancante all’appello, Luciano Luna, di 24 anni. Intanto l’unico sopravvissuto, il macchinista Hector Bogado, di 62 anni, è ricoverato a Quilmes per ipotermia e diversi traumi. Bogado è riuscito a salvarsi dopo aver trovato un salvagente ed essersi tuffato.

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