Crimine transnazionale, Severino all’Onu con ministri dell’America centrale

NEW YORK- In occasione della Conferenza alle Nazioni Unite con i ministri della Giustizia e degli Affari Esteri dell’America Centrale sul crimine transnazionale, il guardasigilli Paola Severino è partita ieri a New York dove si tratterà sino a mercoledì.

La ripresa economica da assicurare anche attraverso una giustizia più efficiente; un “road show” di presentazione dei nuovi Tribunali delle imprese e delle riforme già varate nel settore civile con l’obiettivo di garantire maggiore affidabilità e quindi migliori prospettive agli investitori esteri; un confronto ed una verifica sui Tribunali della famiglia, che negli Stati Uniti operano da tempo con un modello molto apprezzato, per porre le basi di una eventuale adozione di esso anche in Italia; il sovraffollamento penitenziario, problema non solo italiano ma comune a molti Paesi europei e anche agli Usa: sono i principali temi che il ministro Severino affronterà nel corso del suo viaggio negli Stati Uniti.

Oggi Severino si recherà in Connecticut dove avrà un colloquio con il governatore Daniel Malloy e con il commissario responsabile per l’amministrazione carceraria, Leo Arnone, che accompagnerà la delegazione italiana nella visita al carcere statale, Garner Correctional Institution. Ad Hartford è inoltre previsto un incontro con alcune esponenti della National Organization of Italian American Women (NOIAW).

Domani il ministro Severino visiterà la sede della Family Court di Manhattan dove avrà un incontro con l’administrative judge, Edwina Richardson. A seguire, si recherà alla sede della Borsa, il “big board” stock exchange, dove nel corso di una colazione di lavoro con alcuni rappresentanti del NYSE illustrerà loro la novità italiana dei Tribunali delle imprese.

Infine, mercoledì 16, il ministro Severino sarà alle Nazioni Unite con i ministri della Giustizia e degli Affari Esteri dell’America Centrale per un intervento sul contrasto alla criminalità organizzata transfrontaliera.