Maduro: “Gli Usa ci consegnino Aponte”

CARACAS – “Così come quando loro hanno fatto richieste con codice rosso, noi abbiamo consegnato più di 22 narcotraficcanti agli Stati Uniti d’America negli ultimi 3 anni, adesso loro dovranno consegnare questo ex magistrato processato dalla giustizia venezuelana per i suoi legami con il narcotraffico”, questa, secondo il ministro degli Esteri, Nicolás Maduro, l’unica opzione in mano al Governo Usa, chiamato a consegnare Eladio Aponte Aponte alla Sala Penale del Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ).

Maduro, dopo aver ricevuto il suo omologo ecuadoriano, Ricardo Patiño, nella ‘Casa Amarilla’ di Caracas, ha ricordato come il processo contro il giurista sia inizato quando lo stesso si trovava ancora in territorio venezuelano, prima di fuggire negli Stati Uniti “con l’aiuto della Dea” (l’agenzia federale antidroga statunitense).

“In questo caso la DEA ancora una volta ha mostrato il suo volto di protettore di delinquenti e di organismo diretto politicamente in funzione di rendere vulnerabili i processi di cambio, come nel caso venezuelano”, ha attaccato Maduro.

In caso di mancata consegna di Aponte, secondo il ministro degli Esteri, il governo Usa sarà “complice diretto di queste mafie di narcotrafficanti”.

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