Falliscono i colloqui, la Grecia torna alle urne

Pubblicato il 15 maggio 2012 da redazione

ATENE – La Grecia torna alle urne. Ad annunciarlo è stato il leader del partito socialista Evangelos Venizelos, dopo la fine dell’incontro odierno del presidente della Repubblica Karolos Papoulias con i leader di cinque dei partiti entrati in Parlamento dopo le elezioni del 6 maggio. “Sfortunatamente – ha detto il leader del Pasok – il Paese andrà di nuovo alle elezioni. Lo farà entro pochi giorni in circostanze pessime, perché certe persone hanno freddamente messo i loro interessi di partito al di sopra dell’interesse nazionale”.

Il leader della Sinistra democratica Fotis Kouvelis, ha spiegato Venizelos, aveva proposto di formare un governo di due anni, ma aveva posto come condizione la partecipazione del partito radicale di sinistra Syriza. “Purtroppo – ha aggiunto Venizelos – l’arroganza, le politiche meschine dei partiti e l’opportunismo hanno prevalso”.

Alexis Tsipras, a capo della coalizione di sinistra arrivata seconda alle elezioni, ha infatti rifiutato di entrare a far parte di un governo insieme ai conservatori di Nuova democrazia, primi al voto, e al Pasok, terzo, entrambi favorevoli al piano di salvataggio di Atene concordato con Bruxelles.

Dopo nove giorni di trattative fallite per trovare una coalizione di governo abbastanza solida, il presidente aveva convocato oggi un nuovo vertice per promuovere la sua idea di un governo tecnico, ma anche quest’ultima ipotesi è sfumata. A giugno si riapriranno quindi le urne. Superfavorita la sinistra si Tsipras, data per vincente dagli ultimi sondaggi. Cresce parallelamente la paura degli investitori. La borsa di Atene nei primi minuti successivi alla notizia ha perso il 4,86% per poi risalire. Il timore dei mercati è che dal nuovo voto emerga un governo contrario al piano imposto ad Atene dalla troika. Imperativo per Tsipras è infatti rivedere il programma di salvataggio e “porre fine agli accordi di subordinazione” con i creditori internazionali di Atene.

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