Nell’Ocse 11 milioni di giovani senza lavoro, in Italia +0,2 a marzo

ROMA – E’ stabile, ma con andamento differente da paese a paese, il livello della disoccupazione nell’area Ocse, che a marzo è rimasto all’8,2%.

In dettaglio, il numero di senza lavoro cresce in alcuni paesi europei (nell’Eurozona +0,1% al 10,9%) e cala in Nord America (negli Usa è sceso all’8,1%) e soprattutto in Asia (in Corea del Sud, -0,6% al 3,4%). In Europa gli incrementi maggiori (+0,3%) si registrano in Portogallo (dove i disoccupati sono al 15,3%) e Spagna (al 24,1%), mentre l’Italia mostra un aumento dello 0,2% (al 9,8%). Cala dello 0,2%, invece, in Irlanda e Slovenia.

In totale nell’area Ocse il numero di disoccupati ha toccato i 45 milioni, con un aumento di 800mila unità dal mese di marzo 2011 ma soprattutto di 14,1 milioni dallo stesso mese del 2008, alle soglie della crisi finanziaria globale.

I giovani – rileva l’Ocse nei dati diffusi in vista della riunione dei ministri del lavoro del G20 che si terrà in Messico il 17 e 18 maggio prossimi – continuano a sopportare il peso della crisi del mondo del lavoro, con quasi 11 milioni di ragazzi tra i 15 e i 24 anni senza lavoro nei paesi OCSE nei primi mesi del 2012. La disoccupazione giovanile nell’area, a marzo 2012, è al 17,1%, vicino al picco di novembre 2009 del 18,3%. I giovani europei in cerca di lavoro – sottolinea nella nota l’Organizzazione – sono quelli che soffrono di più nell’area con un tasso di disoccupazione vicina ai picchi più alti lungo tutto il Continente. Più di un giovane su cinque nel mercato del lavoro in Francia, Regno Unito, Svezia, Polonia, Irlanda e Italia è senza lavoro.

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