Hollande vola da Merkel: un fulmine colpisce l’aereo

BERLINO – Un fulmine ha colpito l’aereo presidenziale che portava Francois Hollande a Berlino per incontrare Angela Merkel, costringendo l’equipaggio a rientrare a Parigi e a cambiare velivolo. Questa la motivazione alla base dell’ora di ritardo con cui Hollande è atterrato nella capitale tedesca. Hollande e il suo entourage sono però ripartiti dalla Francia poco dopo aver cambiato aereo. All’inizio della conferenza stampa la Merkel ha fatto riferimento a questo episodio con un po’ di ironia. “Ringrazio Hollande per essere venuto, ci rallegriamo che sia venuto da noi in Germania nel giorno dell’insediamento e che lo abbia fatto dopo essere stato colpito dal fulmine, forse questo è un buon segno per la nostra cooperazione”, ha detto. Al suo arrivo il presidente francese è stato ricevuto con gli onori militari.

I due leader:
“Speriamo che la Grecia resti nell’Ue”
“Da parte nostra siamo d’accordo che la Grecia debba rimanere nell’euro e sappiamo che la maggioranza delle persone lo vuole”. Così il cancelliere tedesco Angela Merkel esprime il parere suo e del presidente francese François Hollande nella conferenza stampa congiunta al termine del loro incontro a Berlino. La Merkel ha aggiunto però che “la Grecia ha concordato un memorandum e deve continuare a osservarlo”. Per ribadire il suo favore a che Atene resti nella zona euro la Merkel ha detto di aver “telefonato a Samaras e Papademos per chiedere in cosa possiamo aiutare dal punto di vista strutturale e organizzativo”.

Crescita e fiscal compact
Al vertice si è parlato naturalmente anche di patto di bilancio e crescita. “Il fiscal compact è stato firmato a fine marzo e i lavori sia nel corso dei vari consigli europei, che poi a giugno continueranno anche nel segno della crescita”, ha detto la Merkel lasciando intravedere un segnale d’apertura alla strada sulla quale insiste Hollande. Il presidente francese poi, insediatosi ieri mattina all’Eliseo, ha detto che ai vertici di Bruxelles, come quello straordinario del prossimo 23 maggio, bisogna “mettere tutto sul tavolo”, compresi “gli eurobond”.

Incontro nel segno
della tradizione
La prima visita all’estero di Hollande da presidente si inserisce in una lunga tradizione dei leader di Francia e Germania di farsi visita poco dopo l’insediamento. Anche Nicolas Sarkozy si era recato a Berlino dalla cancelliera il giorno che assunse il mandato presidenziale. La stessa Merkel, inoltre, per il suo primo viaggio all’estero da cancelliere aveva fatto visita a Jacques Chirac a Parigi il giorno dopo essersi insediata nel 2005.

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