Gamberale indagato per turbativa d’asta nell’inchiesta sulla vendita delle azioni Sea

MILANO – Vito Gamberale e un suo manager, Mauro Maia, risultano indagati a Milano per turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo sulla vendita delle azioni Sea vendute da Palazzo Marino a F2i.

Gamberale e Maia, emerge dal decreto di perquisizione, avrebbero saputo del bando sulla Sea mesi prima della sua pubblicazione. Nella telefonata intercettata il 14 luglio 2011 tra Gamberale e Maia, si legge, si fa riferimento alla possibile indizione da parte del Comune di Milano di una gara per la cessione di quote pari al 29,75% del capitale Sea con prezzo base d’asta di 385 milioni e “si rileva l’esistenza di rapporti con soggetti coinvolti nella cessione delle azioni” rapporti “antecedenti al bando del 17 novembre” successivo. F2i, è cronaca, si aggiudica poi il bando il 16 dicembre 2011 a 385 milioni e un euro.

La Guardia di Finanza di Milano sta quindi perquisendo la sede F2i. Le Fiamme Gialle stanno acquisendo documenti nella sede del Comune di Milano. Acquisizioni di documenti stanno avvenendo anche presso lo studio di un professionista che avrebbe intermediato l’operazione ma che allo stato non è indagato.

Stando a quanto si apprende, inoltre, a determinare un’accelerazione delle indagini sarebbe stato il contenuto di nuovi atti provenienti da Firenze. In particolare gli inquirenti avrebbero accertato che la telefonata tra Gamberale e Maia, nella quale si faceva riferimento al bando Sea da fare in termini mirati, sarebbe avvenuta a luglio. Il bando, invece, è stato indetto nel novembre successivo.

In una nota, F2i spiega: “Già all’inizio di aprile scorso Vito Gamberale aveva fornito al sostituto procuratore di Milano, Alfredo Robledo, una dettagliata e documentata relazione sull’intera vicenda, dichiarandosi disposto e collaborativo a tutti gli approfondimenti del caso”.

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