Lo richiederà la Turchia in caso di minacce siriane

BEIRUT- La Turchia chiederà la protezione della Nato “se la nostra sicurezza e gli interessi nazionali saranno minacciati oppure se ci sarà un attacco da parte della Siria”. Lo ha detto un ufficiale turco, che ha chiesto di rimanere anonimo, aggiungendo che la situazione in Siria e la possibilità di un intervento della Nato saranno discusse durante il summit dell’Alleanza del Nord che si terrà la settimana prossima a Chicago. Secondo l’ufficiale, la Nato opterà per un coinvolgimento in Siria soltanto se lo approverà il Consiglio di sicurezza dell’Onu, cosa poco probabile vista l’opposizione di Russia e Cina. Un altro caso, ha aggiunto l’ufficiale, sarebbe se uno dei Paesi membri della Nato si sentisse minacciato e chiedesse protezione. Intanto aumenta il flusso di armi verso i ribelli. A rivelarlo è stato il quotidiano Washington Post citando fonti della diplomazia statunitense e della stessa opposizione siriana. Secondo gli interlocutori del quotidiano statunitense, sono i paesi del Golfo a favorire questi traffici. Washington invece non sta fornendo o finanziando materiale bellico “ma sta estendendo i suoi contatti con le forze militari di opposizione così da fornire alle nazioni del Golfo valutazioni sulla credibilità dei ribelli e sulle infrastrutture di comando e controllo”.