Terrorismo, minacce della Fai: “Monti sei uno dei prossimi sette”

COSENZA – Lettere di minacce degli anarchici: nel mirino il premier Mario Monti (‘’è uno dei 7 rimasti’’) e il presidente di Equitalia Sud. Una missiva è arrivata ieri mattina nella redazione centrale del quotidiano ‘Calabria Ora’ a Rende. La stessa lettera era arrivata mercoledì, ma se n’è avuta notizia solo ieri, nella redazione reggina della ‘Gazzetta del Sud’.

La busta giunta ieri mattina è stata lasciata nella cassetta delle lettere. All’interno c’erano i fogli con l’intestazione del Nucleo Olga, Federazione anarchica informale Fronte rivoluzionario internazionale.

– Fai Calabria – si legge nella lettera – avvisa che Equitalia Sud sarà oggetto di attenzione nella persona del suo presidente, becero uomo d’affari e servitore del potere economico.

Gli anarchici proseguono:

– La riscossione in Italia è divenuta una ruberia al popolo che sarà segnata con il marchio della vita, ma questa volta vi avvisiamo prima, una serie di provvedimenti contro il popolo sono stati la causa del fallimento sociale e ci ha ‘obbligati’ a militare sul campo di battaglia. La Signora, ministro Cancellieri – si legge nella lettera – ha detto che se si attacca Equitalia è come attaccare lo Stato, quindi attaccheremo lo Stato anche attraverso Equitalia fin quando lo Stato non cambierà marcia a tutela il Popolo, gli Operai e le Imprese.

Ogni altro suicidio per la crisi, prosegue il testo, ‘’è ritenuto un omicidio di Stato’’ e sarà ‘’punito con il marchio della vita sino ad elevare il livello a ricordo della vita’’.

I terroristi nel testo scrivono che lo Stato potrebbe ‘’modificare il Durc facendolo divenire strumento di compensazione tra Stato e Imprese che si vedono fallite proprio perché tale documento, il Durc, non è più regolare per forza di cose, potrebbe anche eliminare tale documento in blocco’’.

– Diciamo – si legge ancora – a Monti che lui è uno dei 7 rimasti e che il Popolo non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio, nessun interesse ad acquistare aerei a propulsione nucleare, ad avere Maserati blindate, nessun interesse a pareggiare un bilancio di chi dopo 60 mesi va in pensione milionaria, il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta.

La missiva termina con la frase ‘’Lunga vita alla cospirazione delle cellule di fuoco, lunga vita alla Fai/Fri, viva l’anarchia’’.

I giornalisti che ieri mattina erano in redazione hanno avvertito la Digos.

Immediate le reazioni del mondo politico alla lettera di minacce.

Per il responsabile economico del Pd Stefano Fassina, “è inaccettabile, da condannare con ogni fermezza, la violenza va respinta senza se e senza ma”. “Il terrorismo non può avere alcuna giustificazione”, ha detto dal canto suo il leader Idv Antonio Di Pietro. Per il vicepresidente della camera dell’Udc Rocco Buttiglione, ‘’non bisogna mostrare alcun tentennamento di fronte a chi si dà alla violenza e di conseguenza non ha nemmeno diritto di partecipare ad alcun dibattito civile”.

Anche Confindustria esprime piena solidarietà al presidente del Consiglio, destinatario di un vile messaggio da parte del Fai. E’ quanto si legge in una nota di viale dell’Astronomia.

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