Molise, annullate le elezioni regionali

CAMPOBASSO – Il Tar del Molise ha annullato le elezioni regionali 2011 con le quali il presidente uscente Michele Iorio era stato riconfermato governatore.

– Leggerò attentamente il dispositivo del Tar. In ogni caso, sono certo di aver vinto le elezioni in maniera onesta e trasparente – afferma il presidente della Regione Molise annunciando il ricorso al Consiglio di Stato -. Le liste a me collegate sono state ammesse alla competizione elettorale dai Tribunali di Campobasso ed Isernia e dalla Corte d’Appello. I cittadini molisani si sono quindi espressi liberamente e legittimamente – ha proseguito Iorio – assegnando, in maggioranza, il compito di governarli a me e al centrodestra. Le questioni sollevate dal Tar mi sembrano aspetti formali di scarso rilievo rispetto al voto popolare e, in ogni caso, ci rivolgeremo al Consiglio di Stato perché venga restituita a questa regione la possibilità di avere un governo stabile per i prossimi anni. Non ho mai truccato nulla, come Di Pietro sostiene – ha concluso – I molisani, dopo tanti anni di governo, mi hanno ridato il mandato di proseguire nel mio incarico e, nella malaugurata ipotesi si dovessero ripetere le elezioni, sono certo che il suffragio sarebbe ancora piu’ consistente a favore delle mie ragioni e di tutto il centrodestra.

Non si fanno attendere le reazioni.

– Con la sua decisione il Tar ha certificato che il voto delle regionali del Molise del 2011 era irregolare come, peraltro, avevamo subito denunciato. Si tratta di un importante pronunciamento che ripristina la legalità, restituendo ai cittadini i diritti loro sottratti – afferma Davide Zoggia, responsabile enti locali del Pd.

– Le illegalità hanno le gambe corte e prima o poi vengono scoperte – dice il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, molisano ‘doc’ -. L’avevamo detto dal primo giorno: in Molise il governatore Iorio aveva vinto con il trucco e oggi i giudici ci hanno dato ragione. Chi commette irregolarità non può sempre pensare di farla franca, prima o poi viene colto con le mani nel sacco. Iorio ci ha sempre accusato di essere disfattisti, invece avevamo ragione noi: era stata violata la legge.

Ora speriamo si vada a elezioni al piu’ presto, per dare alla popolazione molisana una classe politica di maggior livello e nel segno della trasparenza.

Ma per Di Pietro questa è “solo la beffa”.

– Il danno è molto più grave ed è già stato commesso. Ed è quello di un presidente della Regione che ha governato per troppi anni in modo padronale, nepotistico, familistico e fallimentare. Tant’è vero – incalza il leader dell’Idv – che è stato necessario, da parte del governo, nominare un commissario ad acta per riparare ai suoi errori. Peccato che un governo un po’ cieco e un po’ complice – prosegue – invece di nominare un commissario terzo che non avesse le mani in pasta sulle irregolarità commesse, abbia nominato lo stesso presidente della Regione, facendo un danno ancor più grande mentre si potevano rimettere in sesto le finanze dissestate dalle irregolarità commesse. Un po’ come affidare il controllo del pronto soccorso a Dracula.

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