Intercomites, una riunione a 360 gradi

CARACAS – Dai sequestri alla prossima Giornata dell’amicizia italo-venezuelana. Sono stati tanti – e vari – gli argomenti trattati durante l’ultima riunione Intercomites svoltasi mercoledì all’Ambasciata d’Italia a Caracas.

Al tavolo l’Ambasciatore Paolo Serpi, il primo Consigliere Paolo Mari e l’Incaricato d’affari Paolo Miraglia del Giudice; il Console generale Giovanni Davoli con la Console di Caracas Jessica Cupellini e il Console di Maracaibo Fernando Curatolo; i tre presidenti del Comites: Michele Buscemi (Caracas), Cono Siervo (Maracaibo), Rosario Puleo (Puerto Ordaz); i tre consiglieri del Cgie: Michele Coletta, Nello Collevecchio e Ugo Di Martino.

In primis, i rappresentanti di Comites e Cgie hanno espresso la speranza che si realizzino presto le elezioni dei due organi di rappresentanza, già rinviate da troppo tempo. Poi si è discusso sulla possibilità di ricevere dei finanziamenti per realizzare al meglio il monitoraggio socio-assistenziale dei cittadini italiani all’estero, promosso da Cgie insieme a Comites ed Acli. Per ora, infatti, sembra che i fondi a disposizione dei Comites siano davvero pochi. “Non abbiamo modo di comprare una sede e siamo addirittura costretti a riunirci nei Civ!” spiega con tristezza alla ‘Voce’ Rosario Puleo.

Sempre con uno sguardo al portafogli, si è affrontato il tema delle pensioni Inps che, finalmente, ora che è stato aggiornato il tasso di cambio tra bolívar ed euro, passato da circa 3,50 bolivares/euro a circa 5,70 bolivares/euro, possono essere calcolate in modo corretto. Restano, però, perplessità riguardo ai certificati di esistenza in vita, con tutto il bagaglio di formulari, uffici e termini di scadenza che mettono a dura prova la pazienza dei nostri pensionati.

Da parte loro, i membri del corpo diplomatico e consolare hanno voluto ribadire ancora una volta a Comites e Cgie la necessità di rendere familiare alla collettività italiana la figura dell’Esperto Antisequestro dell’Ambasciata.

– La collettività deve sapere l’importanza di contattare rapidamente e senza nessun timore il nostro Esperto dell’Ambasciata – ripete alla ‘Voce’ Paolo Mari -. È l’unica figura che, insieme alle forze messe in campo dalle autorità venezuelane, può avere una efficacia reale – ed in alcuni casi vitale – in caso di sequestro.

Non è mancato, come sempre, il tema degli espropri.

Poche le novità, a parte il fatto che, dopo mesi di insistenza da parte del nostro corpo diplomatico, il vicepresidente di Pdvsa, Eulogio Del Pino ha accettato un incontro con l’Ambasciata per fornire chiarimenti sulla quindicina di imprese petrolifere della zona di Maracaibo di proprietà di italo-venezuelani, espropriate nel 2009. Per ora nessun esito, i procedimenti sono ancora in corso.

Nessuna notizia di rilievo neppure dopo la riunione avvenuta il nostro Console e i rappresentanti dell’Inti (Instituto Nacional de Tierras), in cui Davoli ha riproposto la questione ‘espropri’: solo “una presa di conoscenza, senza risposte”, spiega Mari.

In stallo anche l’accordo per il riconoscimento delle patenti di guida.

Infine, si è iniziato a discutere dei programmi per la Giornata dell’Amicizia Italo-venezuelana, il prossimo 15 agosto, con l’obiettivo di aumentare l’affluenza alle celebrazioni e soprattutto attrarre molti più giovani rispetto al passato. Tante le idee, ma ancora nulla di programmato.

Il prossimo 26 maggio nel Civ di Puerto Ordaz si riunirà il Comites d’Oriente. Sarà presente la Console di Caracas, Jessica Cupellini.