Vince Lorenzo, ma la notizia è il ritorno di Rossi

PARIGI – Fino a ieri mattina il ritiro di Casey Stoner alla fine della stagione era la vera notizia che trapelava da questo weekend a Le Mans. Dopo questa gara però tutto passa in secondo piano e i riflettori sono tutti puntati su Valentino Rossi che, sull’asfalto bagnato, dimostra di essere ancora un super fuoriclasse nonostante i 32 anni e una moto poco competitiva rispetto alla concorrenza. Con una Desmosedici GP12 finalmente veloce in queste condizioni estreme il nove volte campione del mondo si scrolla di dosso la frustrazione e trova il miglior risultato del suo biennio in Ducati, un secondo posto al termine di una gara in costante rimonta fatta di sorpassi, di scarenate e di giri veloci. Una gara old style chiusa beffando il rivale di sempre proprio quel Casey Stoner, che con le gomme finite non è riuscito a difendere il secondo posto in classifica alle spalle di un Jorge Lorenzo semplicemente favoloso, capace di guidare in maniera magistrale di un asfalto infame e di arrivare al traguardo con un distacco abissale sugli avversari. Anche la seconda vittoria stagionale del maiorchino e il ritorno in vetta alla classifica generale passano in secondo piano rispetto alla rinascita di Valentino, la migliore notizia per Ezpeleta, la Dorna e anche per tutti i team ufficiali che sono alla ricerca di un pilota capace di arrivare ancora molto veloce.

Memore di un warm up molto convincente (chiuso col 4° tempo assoluto a pochi decimi da Crutchlow) e del bel risultato centrato lo scorso anno proprio su questo tracciato (dove un anno fa era arrivato l’unico podio in Ducati), Valentino Rossi parte alla grande e dopo la prima curva è già quinto alle spalle di Pedrosa, Stoner, Lorenzo e Dovizioso. Dopo metà giro però a prendere la testa della corsa è Jorge Lorenzo che supera in una chicane sia Pedrosa che Stoner e si impossesa del primo posto che manterrà fino al traguardo. Pedrosa, uno che sul bagnato ha sempre dimostrato di essere a suo agio, esce ben presto dalla contesa e in un paio di giri scivola addirittura al sesto posto mentre Rossi continua a fare paura e al terzo giro è già sul podio dietro a Lorenzo e Stoner. Un podio che profuma di vintage e che non può che esaltare tutti gli appassionati di motociclismo italiano e non. Valentino continua a guidare in maniera magistrale ma subisce comunque il ritorno della coppia Tech 3 Dovizioso e Crutchlow che a metà gara lo superano e lo fanno retrocedere al quinto posto. Sembra l’inizio della fine per Rossi che però ha la tenacia di resistere e di rispondere prima il pilota britannico (che scivola al 18º giro e arriverà al traguardo in ottava posizione) e poi anche Dovizioso (che scivolerà a tre giri dalla fine ed arriverà 7° al traguardo), sorpassato alla grande all’interno a metà del 18esimo giro.

Valentino è sul podio e già così la sua gara è da considerarsi strepitosa però il suo obiettivo è quello di riacciuffare Stoner che è vittima di un calo di gomme devastante e perde decimi su decimi. Rossi rosicchia margine e a due giri dalla fine è proprio francobollato alla HRC del campione del mondo in carica. Il duello è serrato Rossi ci prova nella esse ma arriva troppo lungo e così decide di giocarsi il tutto per tutto nell’ultimo giro: mossa giusta perché Rossi svernicia Casey con un sorpasso pulito e da manuale sorpassa l’australiano ed ottiene un secondo posto che ha dell’incredibile. Mai come ieri si può dire che i vincitori sono due: Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Il passato, il presente e il futuro della MotoGp.

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