Il Cnp contro le aggressioni ai giornalisti del Snmp

CARACAS – La presidentessa del Collegio Nazionale dei Giornalisti (Cnp), Silvia Alegrett, ha chiesto ai partiti di garantire il rispetto ai giornalisti chiamati a coprire gli eventi legati alla politica nazionale. La Alegrett ha tenuto a precisare che ogni qualvolta sia avvenuta un’aggressione contro un giornalista appartenente al Sistema Nazionale dei Media Pubblici o ad imprese private, la sezione regionale del Cnp è intervenuta immediatamente per condannare l’atto. “Martedì – ha precisato Alegrett – la sezione dello Stato Guárico ha condannato l’aggressione denunciata dai giornalisti Pedraza e Guillén e dal loro cameraman. Noi abbiamo ripetuto in più occasioni la nostra condanna e per tale motivo respingiamo l’accusa di non aver espresso la nostra opinione personale al riguardo”. “Il Cnp – ha chiuso la presidentessa del Cnp – è un organo che difende il diritto alla pratica libera del giornalismo senza alcun distinguo da parte di nessun settore político”.

“Bisogna accrescere la sicurezza dei giornalisti del Sistema Nazionale dei Media Pubblici che seguono gli eventi legati all’opposizione, per evitare che accada una disgrazia”, la reazione del ministro dell’Informazione, Andrés Izarra. Il ministro, in seguito alle recenti denunce di presunte aggressioni occorse durante meeting della Mud, ha predisposto che d’ora in poi gli affiliati al Snmp chiamati a coprire eventi della Mud faranno uso di caschi e giubbotti antiproiettili. Izarra ha invece preferito glissare a proposito delle denunce alla Corte Interamericana dei Diritti Umani da parte di giornalisti del settore privato.

“Ci sono segnalazioni assolutamente false – ha attaccato Armando Briquet, a capo della campagna elettorale di Capriles Radonski – come quella contro Richard Mardo, abbiamo visto dei video in cui vengono fatte  affermazione false, come quelle occorse nello stato Aragua. Quello che dobbiamo fare è rispettarci e ascoltarci. Il nostro è un discorso che va verso l’incontro mentre questa società è stata divisa dal Governo e dal Presidente, com’è chiaro”. “Dal nostro canto – ha aggiunto – condanniamo ogni atto di violenza, di mancanza di rispetto nei confronti di qualsiasi persona, cose che accadono quotidianamente nel Paese”, allo scopo di fomentare “divisione e violenza”.

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