Sabbahi denuncia irregolarità, Jimmy Carter: voto accettabile

CAIRO – Ha denunciato irregolarità nel voto e si accinge a chiedere il riconteggio delle schede Hamdin Sabbahi, il candidato alle presidenziali egiziane della sinistra del partito Karamah, arrivato terzo con 700 mila preferenze, 21,5%, e per questo escluso dal ballottaggio che avrà come protagonisti il leader dei Fratelli Musulmani, Mohammed Mursi, in testa con il 25,3% dei voti e l’ex premier Ahmed Shafiq, con uk 24,9%, almeno secondo i risultati elettorali diffusi dai media in vista dell’esito ufficiale delle consultazioni atteso per martedì.

“Gli osservatori internazionali hanno rilevato alcune violazioni durante le elezioni presidenziali in Egitto, ma le irregolarità non compromettono il risultato finale, e il voto può essere ritenuto accettabile”, lo ha detto l’ex presidente Usa Jimmy Carter. Il Carter Center di Atlanta aveva 102 osservatori ai seggi elettorali in tutto il Paese durante il voto, che si è tenuto il 23 e il 24 maggio. Carter ha quindi definito queste presidenziali come “un grande passo avanti”. “Sono parte di un processo democratico. L’oppressivo regime militare – ha aggiunto – è finito per sempre, spero. Il popolo ha il diritto di scegliere i propri leader attraverso un processo democratico. Penso che i diritti umani in futuro saranno rispettati più che mai e che la democrazia sia arrivata in Egitto, anche se ci sono ancora alcune difficoltà nel processo di transizione. Credo però che saranno superate”.

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