Pennetta e Seppi al secondo turno del Roland Garros

ROMA – Flavia Pennetta e Andreas Seppi sì, Potito Starace, Roberta Vinci e Alberta Brianti no. Dopo i sorrisi regalati domenica da Errani e Fognini già al secondo turno, ieri a dare soddisfazione al tennis italiano di scena al Roland Garros hanno pensato i due pezzi da novanta azzurri superando rispettivamente il russo Nikolay Davydenko e la taiwanese Hsieh Su-Wei.

Nel tabellone maschile Seppi ha regolato la pratica del primo turno con un 6-3 7-6 7-5 in due ore e 26 minuti: l’azzurro, testa di serie numero 22, ha sempre condotto il match senza mai lasciare chance all’avversario, confermando così l’ottimo stato di forma delle ultime settimane (é reduce dai quarti di finale a Roma ed in precedenza aveva vinto il titolo a Belgrado). Nel secondo set avrebbe poi potuto chiudere prima del tie break: in vantaggio 5-2 e poi 5-3, Seppi non ha sfruttato tre set point. Prossimo avversario il kazakho Mikhail Kukushkin, che ha sconfitto il lettone Ernests Gulbis in cinque set: 6-4 7-6 5-7 2-6 6-4.

Nulla da fare, invece, per Potito Starace, sfortunatissimo nel sorteggio, che sfidava sul ‘Philippe Chatrier’ il numero uno del mondo Novak Djokovic. Tra il campano e il serbo c’é un solo precedente, sempre al primo turno e sempre in uno Slam: nel 2007 Nole si impose sull’erba di Wimbledon per 6-0 6-3 6-4. Anche questa volta è finita in tre set, con Potito che ha giocato alla pari con il campione di Belgrado nel primo set, conclusosi al tie break dopo che l’azzurro aveva annullato due set point sotto 6-5 al servizio con una buona prima ed un bellissimo tocco di diritto. E’ finita 7-6 6-3 6-1 in due ore e quattro minuti, con Djokovic che ha preso il largo nella seconda e terza partita facendo valere la differenza di classifica.

Nel torneo femminile impresa sfiorata per Alberta Brianti: per circa un’ora e mezzo a Parigi ha fatto venire in mente la magia di Tathiana Garbin nel 2008, quando la veneta si concesse il gusto di eliminare al secondo turno del Roland Garros la numero uno Henin. Oggi la 32enne di San Secondo Parmense, numero 105 del ranking mondiale, è andata molto vicino al miracolo: di fronte, nel match che ha aperto il programma sul centrale parigino, c’era l’attuale numero uno e campionessa in carica degli Australian Open, la ventitreenne Victoria Azarenka, con la quale aveva già perso nelle tre sfide giocate in passato. L’azzurra si è ritrovata avanti di un set e 4-0 nel secondo, ma proprio sul più bello l’incantesimo è svanito. La bielorussa si è ricordata di essere la numero uno del mondo e, complice anche la comprensibile paura di vincere che si è probabilmente impossessata dell’azzurra, il match è improvvisamente girato. E’ finita 6-7 6-4 6-2 dopo due ore e 16 minuti.

Delusione per Roberta Vinci, numero 17, che affrontava la svedese Sofia Arvidsson, numero 62 della classifica mondiale (la tarantina aveva vinto tutti e cinque i precedenti). L’azzurra, un po’ sotto tono – come riporta il sito della Federtennis – ha ceduto in tre set: 6-2 4-6 6-3 dopo un’ora e 45 minuti.

Esordio ok, invece, per Flavia Pennetta, testa di serie numero 18, che ha battuto la taiwanese Hsieh Su-Wei, numero 64 Wta: 6-7 6-4 6-2 in due ore e 24 minuti il punteggio a favore della brindisina (si era imposta anche nell’unico precedente nel 2002 a Seul). Nel primo set Flavia ha rimontato da 2-4 prima di arrendersi al tie break, mentre nel secondo era avanti 2-0 e 3-2 ma ha subito la rimonta della rivale. Sul 4-4 l’allungo decisivo e 6-4. Nella terza e decisiva partita, break di Flavia al quarto e ottavo game e 62 finale. Prossima avversaria la statunitense Alexa Glatch, partita dalle qualificazioni, con la quale l’azzurra ha un bilancio in parità nei precedenti, entrambi giocati nel 2009.

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