Rinviate al 2014 le elezioni di Comites e Cgie

ROMA.  – Sono state rinviate al 2014 le elezioni dei Comites e del Cgie.
A renderlo noto è il Ministero degli Esteri in una nota in cui si sottolinea che “in consultazione con le realtà rappresentative degli italiani all’estero e sulla base delle indicazioni emerse dai dibattiti parlamentari”, il Mae “è in particolare impegnato a promuovere in tempi rapidi la riforma legislativa dei Comites e del CGIE” e che “in tale contesto il 25 maggio il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legge che dispone nuove modalità di voto per rinnovare i Comites e, conseguentemente, il CGIE. Le elezioni del 2012 vengono temporaneamente rinviate, ma dovranno in ogni caso aver luogo nel 2014”.

Nuove anche le modalità di voto: “viene – spiega la nota – per la prima volta prevista la votazione mediante tecnologia informatica, nel rispetto dei principi di personalità e segretezza del voto”.

Il Ministero conferma quindi che “gli attuali componenti dei Comites e del CGIE rimangono in carica” e spiega che “il provvedimento è stato approvato con carattere di urgenza e si è reso necessario per esigenze di coerenza del rinnovo degli organismi rappresentativi con un quadro normativo aggiornato, di riforma legislativa e di razionalizzazione della relativa spesa”.

Nella nota si fa quindi riferimento all’impulso del Ministro Giulio Terzi, grazie al quale “la Farnesina, anche attraverso l’intera rete diplomatico-consolare all’estero, è impegnata a sostenere e valorizzare il ruolo ed il contributo fornito dagli organismi rappresentativi delle collettività italiane all’estero, Comitati degli Italiani all’Estero (Comites) e Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), in tutti gli ambiti di attività della promozione dell’immagine e degli interessi del Paese e delle rispettive comunità nei settori economico, culturale, sociale e politico”.

Nella nota si sottolinea infine “l’encomiabile opera svolta dai Comitati e dal Consiglio Generale attualmente in carica, animati da un forte spirito di volontariato” e si riporta l’auspicio del Ministro Giulio Terzi “che tale impegno possa proseguire nel superiore interesse del Paese e delle collettività italiane all’estero”.

«Non si può risparmiare sulla democrazia»
ROMA “Non è facile trovare parole giuste per commentare la notizia diffusa dal Ministero degli Esteri sull’ulteriore rinvio di due anni del rinnovo dei Comites e del CGIE, deciso con decreto dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Terzi”. Lo affermano i deputati del Pd, eletti nella circoscrizione Estero, Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci e Porta che, in una nota congiunta, sottolineano la gravità di questa decisione.

– Si tratta – prosegue il comunicato – del terzo rinvio nel giro di tre anni.

I deputati del Pd, pur essendo “consapevoli delle pesanti difficoltà di ordine finanziario che il Paese attraversa e, quindi, dei condizionamenti che pesano sull’Amministrazione nel momento in cui si tratta di reperire i fondi necessari”, sottolineano come questa decisione sia basata su errate motivazioni.

Secondo i deputati del Pd, contrariamente a quanto reso noto nel comunicato del Mae, non ha infatti avuto luogo “nessuna consultazione con gli organismi di rappresentanza” e, tanto meno è emerso consenso da parte di questi ultimi.
– Le prese di posizione contrarie al rinvio assunte in più occasioni da Comites e Cgie  – precisano – avrebbero dovuto consigliare il contrario di quello che si è deciso.

In questo ambito viene respinta anche l’ipotesi che “vi siano state risultanze di dibattiti parlamentari orientati in questo senso, poiché l’orientamento degli eletti all’estero di diverso schieramento è invece largamente contrario al rinvio”.
Per Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci e Porta  appare pretestuoso che “per votare si debba attendere la riforma di questi organismi, per altro molto contrastata nella versione giacente alla Camera, tanto più che il Governo, appena qualche mese fa, ha accolto un ordine del giorno che lo impegnava a svolgere le elezioni entro il prossimo autunno”.

Secondo i deputati Pd appare anche pretestuoso sia l’accenno a proseguire la ‘razionalizzazione’ della spesa relativa al funzionamento degli organismi di rappresentanza, un’ulteriore riduzione delle risorse per i Comites e il Cgie metterebbe a rischio la loro sopravvivenza, sia l’affermazione che “si debba procedere al rinvio per adottare nuove modalità di espressione di voto, perché sarebbe bastato aprire con chiarezza in sede parlamentare il confronto su queste ipotesi per arrivare a soluzioni di largo consenso”.

– Non si può – conclude la nota – risparmiare sulla democrazia, non si può svuotare il ruolo di organismi incardinati nella legge,  che per altro in questo momento possono avere una funzione di grande aiuto per gli interessi internazionali dell’Italia. Ci auguriamo che in occasione della conversione del decreto in legge, il Governo e il Ministro Terzi dimostrino quella apertura e disponibilità al dialogo con i parlamentari e con gli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero che sono del tutto mancati nell’assumere una decisione così delicata.

L’indignazione di Carrozza:
«Azione clandestina del Mae»
ROMA – Il Comitato di Presidenza del Cgie farà di tutto per impedire la conversione del decreto che rinvia al 2014 le elezioni di Comites e Cgie.Lo scrive il Segretario generale Elio Carozza in una lettera inviata a Consiglieri e presidenti dei Comites, appena saputo del rinvio deciso dal Cdm.

“Care e cari Consiglieri del CGIE e care e cari Presidenti e Consiglieri dei Comites, non vi nascondo la mia più forte sorpresa e stupore rispetto al provvedimento che il Consiglio dei Ministri ha adottato questo 25 maggio, che rinvia ancora per due anni le elezioni dei Comites e del Cgie – scrive Carozza -. Non credo che ci siano parole adeguate per esprimere la più grande indignazione e irritazione per la totale non considerazione che il Ministro degli Esteri ha nei confronti degli italiani all’estero e le loro rappresentanze democratiche – aggiunge Carozza, secondo cui “il Ministro degli Esteri ha agito quasi in clandestinità giustificandosi con argomenti a dir poco non corrispondenti alla verità, falsi e tendenziosi”.

– Questa mattina (l’altro ieri, ndr) – riferisce Carozza – ho avuto un colloquio telefonico con il Ministro Cornado, capo di gabinetto, a cui ho chiesto ancora una volta di poter incontrare il Ministro anche in previsione del prossimo Comitato di Presidenza, convocato per il 5/6 giugno. Con molta cortesia mi ha rassicurato che avrebbe riferito al Ministro, ma ha omesso di informarmi della decisione del Cdm, anche se l’argomento elezioni è stato al centro della nostra conversazione. Considero tutto questo comportamento non corretto, ingiusto e irrispettoso verso i milioni di italiani che vivono all’estero, verso le loro Istituzioni democratiche rappresentative. Voglio solo sottolineare – scrive ancora – come la Francia ha, solo 15 giorni fa, organizzato, per ben due turni, per i propri cittadini che vivono nel Mondo (2.5 milioni), le elezioni Presidenziali organizzando, nel Mondo, centinaia di seggi elettorali e la possibilità anche di voto elettronico. Si appresta a ripetere ancora per due turni la stessa operazione per le elezioni legislative. Un Paese, la Francia, che rispetta i diritti dei propri cittadini, ovunque essi vivono cosi come le proprie leggi.

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