BREVI: AMERICA LATINA

Pubblicato il 03 giugno 2012 da redazione

Brasile, Lula candidato nel 2014, “Solo se Dilma non si ripresenta” – E’ pronto a ripresentarsi per la corsa alla presidenza nel 2014, ma solo se Dilma Rousseff non esprimerà il desiderio di candidarsi per un secondo mandato: reduce da un tumore, Luiz Inácio Lula da Silva, 68 anni, presidente più popolare della storia del Brasile (2003-2011), lo farebbe per scongiurare l’eventuale affermazione del Partido da Social Democracia Brasileira (Psdb) del suo predecessore, Fernando Henrique Cardoso. “L’unico caso in cui potrei candidarmi sarebbe se lei non volesse il posto. Non permetterò che un ‘tucano’ (così sono chiamati i membri del Psdb) torni ad essere presidente del Brasile” ha detto Lula in un’intervista al programma tv ‘Programa do Rathinho’ dell’emittente Stb. Nel frattempo, ha aggiunto che parteciperà alla campagna in vista delle elezioni per il sindaco di San Paolo appoggiando il candidato del suo Partido dos Trabalhadores (Pt), Fernando Haddad. Lula è tornato alla vita pubblica dopo l’annuncio della sua guarigione da un tumore il 28 marzo, ma è ancora debilitato e costretto ad usare un bastone da passeggio. “Torno in politica perché credo che il Brasile deve continuare a crescere, a svilupparsi, creando lavoro e migliorando la vita di milioni di brasiliani che hanno raggiunto il livello della classe media e non vogliono perderlo” ha aggiunto l’ex presidente. La risposta del leader del Psdb, Sergio Guerra, non si è fatta attendere: l’annuncio di Lula, ha detto, è una dimostrazione di “profonda arroganza” e “totale squilibrio”.

Bolivia, Governo pronto a ‘referendum’ su progetto minerario – Il governo del presidente Evo Morales convocherà una “consultazione pubblica” tra gli indigeni dell’altopiano prima di decidere in merito all’avvio dello sfruttamento della miniera d’argento di Mallku Khota da parte dell’azienda canadese South American Silver: lo ha annunciato il ministro delle Miniere, Mario Virreira, in una conferenza stampa, accogliendo così la richiesta degli ‘ayllus’, i nativi Quechua che abitano il territorio interessato dalle operazioni. Con la consultazione, ha spiegato il ministro, il governo chiederà agli indigeni se lo sfruttamento del giacimento dovrà essere effettuato dall’azienda canadese, da una società mista o dallo Stato. L’annuncio è giunto a tre giorni dall’avvio di una marcia indetta dai minatori ‘informali’ del dipartimento di Potosí, dov’è situata la miniera, per protestare contro la South American Silver. Una mobilitazione che Virreyra ha condannato perché, ha detto, “inganna la popolazione”. “Tutte le persone che sfruttano illegalmente le risorse minerarie devono ritirarsi, sono attività ai margini della legge su cui non possiamo trattare in alcun modo” ha sottolineato il ministro. Gli alti prezzi dei minerali da cinque anni a questa parte hanno dato origine a diversi conflitti: molte miniere sparse nel paese andino sono state occupate da minatori ‘informali’ o da comunità indigene che cercano di trarre profitto dal momento positivo dei mercati.

Guatemala, timori su possibile chiusura segreteria per la pace – Decine di persone hanno protestato a Città del Guatemala di fronte agli uffici della Segreteria per la pace dopo l’annuncio del licenziamento di 17 funzionari incaricati di investigare sui crimini della guerra civile (1960-1996), che provocò almeno 250.000 vittime: una decisione che lascia intendere un’imminente chiusura dell’organismo, dipendente dalla presidenza della Repubblica. L’eventuale chiusura della Segreteria implica “l’esclusione completa dei responsabili del conflitto armato, il che evidenzia la politica di impunità dell’attuale governo” – guidato dal generale dell’esercito a riposo Otto Pérez – si legge in un comunicato diffuso dal sindacato dei lavoratori dell’istituzione (Sitrasepaz). Lo smantellamento della Segreteria comporterebbe anche la chiusura degli Archivi della pace creati nel 2008 per digitalizzare e registrare tutti i documenti declassificari dell’epoca del conflitto: contengono, tra l’altro, dossier dell’esercito e della polizia su ipotetici “sovversivi marxisti” e il registro militare dove sono trascritti i nomi di decine di ‘desaparecidos’. “Gli Archivi contengono anche documenti militari utilizzati al momento in diversi processi aperti nei confronti dell’ex dittatore Efraín Ríos Montt, oltre a pubblicazioni che possono servire per migliaia di altri dibattimenti” ha denunciato l’attivista Helen Mack.

Perù, proteste a Espinar: si prepara “Tavolo del dialogo” – “Speriamo di poter riprendere il dialogo a Espinar entro il fine settimana” ha detto in conferenza stampa da Lima il ministro dell’Ambiente, Manuel Pulgar, riferendosi al conflitto in corso nell’omonima provincia delle Ande sud-orientali del Perù dove da lunedì è in vigore lo stato d’emergenza seguito alle proteste della popolazione e dei dirigenti civici locali contro l’azienda mineraria svizzera Xstrata. Fonti di stampa di Cuzco, regione di cui fa parte Espinar, rilanciano in queste ore gli inviti che provengono da più parti, dalla Chiesa al governo regionale, a un “dialogo immediato” per evitare nuove violenze dopo gli scontri tra polizia e manifestanti che hanno causato almeno 4 morti e decine di feriti.

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08:45Honduras: sorella presidente morta in incidente elicottero

(ANSA) - TEGUCIGALPA, 17 DIC - Hilda Hernandez, sorella del presidente dell'Honduras Juan Orlando Hernandez, è morta, con altre cinque persone, in un incidente di elicottero, schiantatosi su una montagna vicino alla capitale Tegucigalpa. La donna, 51 anni, era addetta alle comunicazioni per il fratello, ed era stata ministro dello sviluppo sociale durante la precedente amministrazione dell'allora presidente Porfirio Lobo. L' elicottero militare trasportava Hernandez, quattro membri della sua scorta e un pilota. Era decollato dall'aeroporto internazionale di Tegucigalpa alla volta della sua residenza a Comayagua, 60 chilometri dalla capitale. Poco dopo, l'aeronautica ha dato il velivolo per disperso. I resti dell'elicottero sono stati poi trovati sulle montagne vicine a Tegucigalpa, senza sopravvissuti. Hernandez è coinvolto in una disputa sulle elezioni presidenziali in cui ha conquistato il 43% dei voti contro il 41,4% del candidato di opposizione Salvador Nasralla. Il vincitore non è stato ancora proclamato ufficialmente.

08:43Russiagate: Mueller accede a migliaia email transition team

(ANSA) - WASHINGTON, 17 DIC - Il team del procuratore speciale per il Russiagate Robert Mueller ho ottenuto l'accesso a migliaia di email private mandate e ricevute da collaboratori di Donald Trump prima che si insediasse alla Casa Bianca. Materiale, riferisce l'Ap, di cui gli investigatori sono venuti in possesso non chiedendo direttamente al transition team del tycoon ma attraverso la General services administration, che spesso archivia i documenti della transizione presidenziale nei suoi computer. Una mossa che potrebbe sollevare obiezioni legali. Un avvocato del transition team ha gia' inviato una lettera al Congresso per segnalare che all'indagine di Mueller sono state fornite "rivelazioni non autorizzate" da parte di questa agenzia federale. Il materiale comprende comunicazioni di una decina di dirigenti all'epoca della transizione, tra cui Michael Flynn, che ha raggiunto un accordo con gli inquirenti per aver mentito all'Fbi.

04:33Savoia: salma Vittorio Emanuele III in arrivo dall’ Egitto

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - La salma di Vittorio Emanuele III è partita da Alessandria d'Egitto dove era sepolta nella cattedrale di Santa Caterina, per rientrare in Italia a bordo di un volo militare atteso stamani attorno alle 11. Lo ha riferito il Gr1 di Radio Rai, precisando che alla partenza erano presenti familiari e l'ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo Cantini. Le spoglie del sovrano, a quanto si è appreso, sarebbero state portate da Alessandria in un aeroporto militare nelle vicinanze del Cairo, punto di partenza per l'Italia a bordo di un aereo militare. Il velivolo dovrebbe atterrare in mattinata in uno scalo militare del Piemonte, e la bara dovrebbe essere poi traslata al Santuario di Vicoforte, accanto a quella della regina Elena, sebbene alcuni familiari premano ancora per la traslazione nel Pantheon.

01:35Calcio: Francia, Psg a valanga e il Monaco resta a -9

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Il Paris Saint Germain risponde alla vittoria di ieri del Monaco infliggendo una dura lezione al Rennes, battuto 4-1 in trasferta con una doppietta di Neymar e gol di Cavani e Mbappè. I parigini, dopo 18 giornate, mantengono il +9 di vantaggio sui monegaschi. Fari puntati domani sulla sfida Lione-Marsiglia, match clou che mette di fronte due squadre in corsa per la Champions ed è una grande occasione per gli ospiti, guidati da Rudi Garcia sono in corsa per il secondo posto. Nonostante i gol di Balotelli, il Nizza annaspa al settimo posto e domenica ospita il Bordeaux. Tra le altre partite di oggi, il Digione ha battuto 3-0 il Lille e sale al settimo posto a quota 24, dove si trovano anche lo Strasburgo, che ha battuto 2-1 il Tolosa, e il Caen, che invece non è andato oltre lo 0-0 in casa col Guingamp. Seconda vittoria stagionale per il fanalino di coda Metz, che è riuscito a imporsi 3-1 a Montpellier.

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(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Questa gara era importante, avevo dato un segnale, e l'abbiamo vinta soffrendo. Si parla sempre degli episodi, che sono importantissimi, ma noi avremmo potuto fare gol prima. Abbiamo subito il primo tiro contro dopo 83', abbiamo sempre fatto la gara contro un Cagliari molto organizzato ma noi abbiamo voluto fortemente la vittoria. Ci teniamo stretti questi 3 punti". Lo ha detto l'allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, dopo la vittoria al 94' sui sardi. "Abbiamo concesso pochissimo in difesa, il Cagliari non ci ha permesso di essere aggressivi ma abbiamo avuto una grande supremazia territoriale - ha proseguito -. Dovevamo essere più cinici e cattivi, dobbiamo lavorare ancora di più. Ma io non sono d'accordo sulla prestazione negativa, abbiamo fatto la partita. Abbiamo tirato in porta 20 volte, dovevamo essere più precisi".

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01:01Omicidio cestista Nba Lorenzen Wright, arrestata moglie

(ANSA) - WASHINGTON, 16 DIC - Per l'uccisione nel 2010 dell'ex giocatore di basket Nba Lorenzen Wright, la polizia di Memphis ha arrestato l'ex moglie Sherra, 46 anni, e un suo coetaneo, Bill Turner, accusati ora di concorso nell'omicidio. Le forze dell'ordine non hanno reso noto cosa le abbia portate ai due e il movente del delitto, ma la svolta sarebbe stata impressa dal ritrovamento dell'arma usata nell'aggressione, in un lago vicino a Walnut, Mississippi, 75 miglia a est di Memphis. Il corpo di Wright, che allora aveva 34 anni, fu trovato alla periferia della città in stato di decomposizione dieci giorni dopo la sua scomparsa. Aveva diverse ferite d'arma da fuoco. Il cestista aveva giocato nell'Nba per 13 anni in 5 squadre, tra cui quella di Memphis.

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