Papa ai separati: ancora niente comunione, ma “Chiesa vi è vicina”

ROMA – “Chiamata ad essere immagine del Dio Unico in Tre Persone non è solo la Chiesa, ma anche la famiglia, fondata sul matrimonio tra l’uomo e la donna’’. Lo ha detto il Papa durante la messa conclusiva del suo viaggio di tre giorni a Milano celebrata al Parco Nord a Milano.
– Dio ha creato l’essere umano maschio e femmina, con pari dignità – ha aggiunto Ratzinger – ma anche con proprie e complementari caratteristiche, perché i due fossero dono l’uno per l’altro, si valorizzassero reciprocamente e realizzassero una comunità di amore e di vita.
Benedetto XVI ha ribadito la vicinanza della Chiesa a quelle coppie che si sono separate, tuttavia non ha aperto alla possibilità per queste persone di accedere alla comunione.

– Sappiate che il Papa e la Chiesa vi sostengono nella vostra fatica, vi incoraggio a rimanere uniti alle vostre comunità, mentre auspico che le diocesi realizzino adeguate iniziative di accoglienza e vicinanza.

Per il Papa la famiglia, il lavoro e la festa, sono “tre doni di Dio, tre dimensioni della nostra esistenza che devono trovare un armonico equilibrio. Armonizzare tempi del lavoro e esigenze della famiglia, professione e maternità, lavoro e festa, è importante per costruire società dal volto umano – ha detto Ratzinger aggiungendo che ‘’in questo privilegiate sempre la logica dell’essere rispetto a quella dell’avere: la prima costruisce, la seconda finisce per distruggere’’.

– Nelle moderne teorie economiche prevale una concezione utilitaristica del lavoro, della produzione e del mercato. Il progetto di Dio e la stessa esperienza mostrano, però – ha spiegato Ratzinger – che non è la logica unilaterale dell’utile proprio e del massimo profitto quella che può concorrere ad uno sviluppo armonico, al bene della famiglia e ad edificare una società più giusta, perché porta con sè concorrenza esasperata, forti disuguaglianze, degrado dell’ambiente, corsa ai consumi, disagio nelle famiglie.

Quindi un riferimento trasparente alle iniziative volte a trasformare la domenica in una giornata lavorativa.

– Per noi cristiani – ha detto Ratzinger – il giorno di festa è la domenica, giorno del Signore, Pasqua settimanale. E’ il giorno dell’uomo e dei suoi valori: convivialità, amicizia, solidarietà, cultura, contatto con la natura, gioco, sport. E’ il giorno del riposo e della famiglia  nel quale vivere assieme il senso della festa, dell’incontro, della condivisione, anche nella partecipazione alla santa messa.

Il Papa ha annunciato che il prossimo Incontro mondiale delle famiglie si terrà a Filadelfia, negli Stati Uniti.

Alla celebrazione hanno assistito un milione di fedeli. Pellegrini da tutto il mondo fin dall’alba sono arrivati per assistere all’Angelus celebrato dall’imponente palco lungo 100 metri e alto 25, sormontato da una mezza cupola trasparente che rende omaggio alle vetrate del Duomo.

Presenti il premier Mario Monti e diversi personaggi della politica, tra cui il ministro Lorenzo Ornaghi, l’esponente del Pd Rosy Bindi e il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl). In prima fila anche il fondatore del Carroccio Umberto Bossi e il numero uno della Cisl Raffaelle Bonanni, oltre al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Presenti anche le massimi autorità civili milanesi: il prefetto Gian Valerio Lombardi, il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il presidente della Provincia Guido Podestà. Decine di centinaia le bandiere di diversi Stati che testimoniano la presenza delle diverse comunità.