BREVI: AMERICA LATINA

Pubblicato il 04 giugno 2012 da redazione

Colombia, attentato di Bogotá, Santos accusa le Farc – Dopo le prime denunce quasi scontate, seguite da smentite, il presidente Juan Manuel Santos è tornato ad accusare le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) per l’attentato dinamitardo contro l’ex ministro dell’Interno, Fernando Londoño, avvenuto a Bogotá il 15 maggio, costato la vita al suo autista e a un uomo della scorta. Un episodio su cui non si è fatta ancora luce. Secondo le informazioni raccolte finora, “tutto indica che sono state le Farc. Non posso affermarlo in modo categorico perché non abbiamo ancora la prova chiave” ha detto il presidente parlando ad una conferenza a Fusagasugá, nei pressi della capitale. Nonostante i dubbi, Santos ha chiesto letteralmente alle forze armate “più piombo contro le Farc”, promettendo che l’offensiva contro la guerriglia sarà “chiara ed efficace”. Londoño, 68 anni, a capo del dicastero degli Interni e della Giustizia tra il 2002 e il 2004, durante il primo mandato della presidenza di Álvaro Uribe, è uscito ferito dall’attentato avvenuto a un incrocio stradale nel settore nord di Bogotá. Secondo le ricostruzioni della polizia, un uomo si è avvicinato a piedi al veicolo blindato su cui era a bordo l’ex ministro collocando un ordigno, dotato di ventose, a una portiera dell’automobile, per poi fuggire pochi secondi prima dello scoppio. Da subito, l’ex ministro ha puntato il dito contro le Farc. L’attentato non è stato ancora rivendicato.

Cile, omaggio a Pinochet, protestano familiari dei ‘Desaparecidos’ – Un “pronunciamento etico e politico” che condanni l’iniziativa e ne impedisca lo svolgimento: lo ha chiesto l’Associazione dei familiari dei ‘detenidos’-‘desaparecidos’ cileni (Afdd) al presidente conservatore Sebastián Piñera riferendosi alla prossima commemorazione del defunto ex dittatore Augusto Pinochet. In un momento di gravi difficoltà per il governo, costretto a confrontarsi con diversi focolai di conflitti sociali, la “Corporación 11 de septiembre”, che prende il nome dal giorno del golpe del 1973, insieme all’Unione degli ufficiali della difesa nazionale a riposo (Unofar) ha convocato l’omaggio a Pinochet nella capitale Santiago per il prossimo 10 giugno. La Commissione dei diritti umani della Camera dei Deputati, così come l’Istituto nazionale dei diritti umani hanno già manifestato la loro contrarietà all’iniziativa, in cui sarà presentato un documentario sulla vita dell’ex generale, morto nel 2006. “Ripudiamo questo omaggio che intende rivendicare i crimini di lesa umanità, la tortura, la sparizione forzata, la persecuzione di cittadini e cittadine che la pensano diversamente. Quello che si vuole fare è rivendicare tutto quello che hanno rappresentato 17 anni di terrorismo di Stato” ha detto Lorena Pizarro, presidente dell’Associazione. L’Afdd ha annunciato il ricorso a vie legali per impedire la commemorazione: se dovesse comunque tenersi, ha convocato una “funa”, una protesta pacifica, di fronte al Teatro Caupolicán, dove è previsto l’evento.

Perù, si allarga lo Stato d’emergenza – Con aspri conflitti sociali aperti in diverse zone del paese, da Cajamarca, nel nord, a Espinar, nel sud-est, nel fine settimana l’esercito peruviano ha preso il controllo di quattro province dove è stato dichiarato lo stato d’emergenza a causa di un’ondata di violenza attribuita a Sendero Luminoso e a bande del narcotraffico. In virtù di una risoluzione che è entrata in vigore ieri e si protrarrà per 60 giorni i soldati si sono insediati nelle province di Huana e La Mar, nel dipartimento di Ayacucho (sud); Tayacaja, nel dipartimento di Huancavelica (centro), Satipo, nel dipartimento di Junín (centro) e in sette altre città sempre a Junín e anche a Cuzco. In quest’ultimo caso lo stato d’emergenza – oltre a Espinar, dove è in corso una protesta contro un’azienda mineraria – è stato proclamato a Kimbiri, Pichari e Vilcabamba, teatro nelle ultime settimane di combattimenti con i ribelli che hanno causato nove morti tra i militari. La stampa ricorda che lo stato d’emergenza restringe diverse libertà costituzionali, tra cui quella di transito e di riunione. Anche la polizia è stata chiamata a collaborare con l’esercito per mantenere l’ordine pubblico. A Espinar, nel frattempo, il sindaco Oscar Avelino Mollohuanca, arrestato la scorsa settimana, è stato condannato a cinque mesi di detenzione per aver sostenuto la protesta del fronte civico contro l’azienda mineraria svizzera Xstrata. Mollohuanca è stato riconosciuto colpevole di crimini contro la sicurezza pubblica e apologia di reato.

Messico, 2 giudici sospesi per collusione con malavita – Il Consiglio della magistratura federale ha sospeso 2 giudici accusati di connivenza con personaggi legati alla criminalità organizzata. La misura è stata applicata nei confronti di Jesús Guadalupe Luna, giudice di una corte d’appello, che ha assolto dall’accusa di riciclaggio di denaro di provenienza illecita il figlio di Joaquín Guzmán, capo del cartello di Sinaloa, alias ‘El Chapo’. Il giudice distrettuale Efraín Cazares è stato invece sospeso per aver trascurato “prove credibili” e aver disposto il ritorno in libertà di alcuni dei sindaci colpiti nel 2009 da uno scandalo per collusioni con la malavita in Michoacán.

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19:36Funerale Riboldi: vescovo Acerra,è stato profeta di speranza

(ANSA) - ACERRA (NAPOLI), 13 DIC - "Il nostro don Antonio è stato un profeta, ha dato speranza al suo popolo, ha insegnato ai 'senzatutto' ad alzare la testa grazie al Vangelo e alla denuncia profetica". Così il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, durante l'omelia funebre per il suo predecessore Antonio Riboldi, vescovo emerito della città morto a Stresa nei giorni scorsi, che sarà tumulato nella cattedrale cittadina come da suo desiderio. Di Donna ha ricordato l'impegno di Don Riboldi per i terremotati della valle del Belice, e quello anticamorra ad Acerra. "Fino all'arrivo di Don Riboldi di camorra si parlava sottovoce - ha aggiunto il presule - lui si è esposto, l'ha fatto con la camorra, con le Br insieme al cardinale Martini, l'ha fatto per l'ambiente quando la camorra iniziava ad interrare ad Acerra i rifiuti tossici e forse questo è stato il suo più grande rammarico, perché non ha capito in tempo cosa stava succedendo".

19:31PyeongChang 2018: Malagò, se in doppia cifra facciamo molto

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Obiettivi per PyeongChang? Se andiamo in doppia cifra facciamo molto, poi bisogna capire la qualità del metallo che è sempre legata a tante variabili". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che in vista dei prossimi giochi invernali di PyeongChang 2018 alza l'asticella rispetto alle edizioni precedenti. "A Torino avevamo il vantaggio di giocare in casa e non fa testo - spiega il capo dello sport italiano a margine della festa di fine anno delle Fiamme Gialle al Salone d'Onore del Foro Italico -, a Vancouver abbiamo vinto cinque medaglie, a Sochi ne abbiamo vinte otto e negli ultimi giorni ne abbiamo rimediata un'altra per strada per la squalifica dell'atleta russo. Se a PyeongChang arriviamo in doppia cifra facciamo molto".

19:07Calcio: Atalanta, 4-1 in amichevole al Renate

(ANSA) - BERGAMO, 13 DIC - L'Atalanta ha vinto 4-1 l'amichevole d'allenamento contro il Renate (girone B della serie C) degli ex Oscar Magoni (direttore sportivo), Giuseppe Ungaro e Antonio Palma (infortunato il secondo prestito, Gabriel Lunetta). A segno, tutti nel primo tempo, Vido (1') su filtrante di Haas, Cornelius (5') di testa su traversone di Gosens, lo svizzero in spaccata (29') dopo il palo di Kurtic, Guido Gomez in diagonale per gli ospiti (38') e Orsolini (43') su rigore procurato dal tedesco. In campo anche i Primavera Guth, Del Prato, Kulusevski e Barrow; il tecnico Gian Piero Gasperini ha risparmiato tutti i titolari di ieri a Genova provando il 4-2-3-1.

19:02Sci: Sofia Goggia atleta dell’anno Fiamme Gialle

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Va alla sciatrice Sofia Goggia il premio di atleta dell'anno 2017 delle Fiamme Gialle. Il riconoscimento è stato reso noto oggi durante il tradizionale incontro di fine anno che si è svolto al Salone d'Onore del Coni alla presenza delle massime istituzioni sportive e del presidente Giovanni Malagò. Vera rivelazione della stagione invernale 2016-2017 con i suoi 13 podi in Coppa del Mondo e il bronzo conquistato nello slalom gigante di St. Moritz, Sofia Goggia è stata capace anche di salire sul podio in quattro delle cinque discipline dello sci alpino: discesa libera, super G, combinata e slalom gigante. Durante l'evento, organizzato da Unipol Sai, sono stati consegnati anche i premi alla carriera a quattro grandi atleti delle Fiamme Gialle che terminano l'attività agonistica: Luca Agamennoni, Elisabetta Sancassani, Laura Milani e Giulia Quintavalle, storico oro nel judo ai Giochi di Pechino 2008.

19:00Caccia a Igor: killer a processo per tre rapine del 2015

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