Crisi, Casa Bianca contro l’Ue: “Meglio isolare nostra economia”

Pubblicato il 04 giugno 2012 da redazione

WASHINGTON – Gli Stati Uniti vogliono “isolare” la loro economia dagli “effetti negativi della crisi dell’eurozona”. E’ quanto ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, al consueto briefing con i giornalisti. “Il presidente ha ribadito venerdì come in passato che la situazione in Europa ha creato senza dubbio un vento contrario per l’economia globale e quindi per quella americana… Per questo dobbiamo adottare ogni passo possibile per isolare la nostra economia dagli effetti negativi della crisi dell’eurozona”, ha detto Carney.

Usa: “I mercati restano scettici”
Servono maggiori passi dall’Europa per superare la crisi. “I mercati -ha affermato- rimangono scettici sul fatto che le misure sinora intraprese siano sufficienti per assicurare la ripresa dell’Europa e rimuovere il rischio di un aggravamento della crisi. Per questo riteniamo ovviamente che altri passi debbano essere intrapresi”.

Germania: “Vigilare sulle banche”
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il cancelliere tedesco Angela Merkel che ha chiesto ieri una politica finanziaria più rigorosa per l’Europa. Serve “una vigilanza europea specifica sulle banche”, ha detto la Merkel al termine di un incontro a Berlino con il presidente della Commissione Europea José Barroso. “Sono obiettivi a medio termine”, ha detto, spiegando che, altrimenti, “l’unione monetaria non può funzionare”.

Bruxelles:  “Governance più forte”
“Non ci sono piani segreti sulla ristrutturazione dell’Unione Europea o sul salvataggio dell’euro”. E’ quanto ha chiarito la portavoce della Commissione europea, Pia Ahrenkilde, riferendosi a quanto scritto dal settimanale tedesco “Welt am Sonntag”, secondo cui i vertici di Ue, Bce ed Eurogruppo starebbero lavorando ad un piano segreto per salvare l’Europa.

“Abbiamo visto qualche notizia sulla stampa che può creare confusione”, ha detto la Ahrenkilde, ricordando che al vertice informale del 23 maggio scorso, i leader dei 27 hanno dato mandato al presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso ed al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, “in stretta collaborazione” con il presidente della Bce Mario Draghi e con il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, di “approfondire il lavoro” per rafforzare l’Unione economica e monetaria e “la nostra governance”. L’obiettivo, ha spiegato, è “di mettere in piedi un piano di lavoro, un metodo di lavoro sui settori prioritari su cui intensificare il lavoro per approfondire l’Uem e rafforzare la governance economica”. E questo, ha sottolineato la Ahrenkilde, comprende “nuove proposte che si aggiungono all’insieme di strumenti già mobilitati, a tutte le tappe molto importanti già compiute (il Fiscal Compact, il ‘two-pack’, l’Esm) per rafforzare l’Uem e per arrivare ad un’integrazione economica che possa essere dello stesso livello di quella monetaria”.

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