Quirinale, per il sismo 200 mila euro

ROMA – Un ricevimento ‘’sobrio’’ costato meno di 200 mila euro. La medesima cifra, poi, è stata devoluta dal Quirinale alle popolazioni colpite dal terremoto con tagli al bilancio interno. Un buffet con mozzarelle e prosecco, austero e senza champagne. E soprattutto risposte fattuali sui costi date sia quest’anno che nel 2011. Così il Colle ha voluto chiudere le polemiche che hanno accompagnato la Festa della repubblica, celebrata in forma ridotta e a costi contenuti come segno di rispetto per il sisma che ha devastato l’Emilia.

La presidenza della Repubblica ha scelto di mettere in rete – sul proprio sito – i costi del consueto ricevimento ai giardini del Quirinale, nonchè l’elenco dettagliato dei cibi e delle bevande offerte ai circa 1500 ospiti della serata. Ecco il menu: crostini, canapés, panini, focaccine, formaggi, mozzarelle e ricotta, provola, parmigiano, cous-cous di verdure, frutta, prosecco, succhi di frutta, acqua minerale. Le provviste già acquisite e rimaste inutilizzate sono state donate al Banco alimentare di Roma. Ma non è bastato ad evitare una scia di quelle polemiche: questa volta non c’entra né lo ‘champagne’ citato da Di Pietro, né le assenze politiche che hanno amareggiato il presidente Napolitano.

Ieri è stato il turno del Codacons a dar fuoco alle polveri. Proprio l’associazione guidata dall’esuberante Carlo Rienzi aveva chiesto di conoscere i costi del 2 giugno. Al che il segretario generale della presidenza della Repubblica, Donato Marra ha pubblicato online un pignolo elenco di cifre e piatti, con una sorpresa ad effetto: l’equivalente dei costi del ricevimento, cioè poco meno di 200 mila euro, sono stati devoluti alle popolazioni terremotate. Naturalmente senza gravare sui cittadini ma attraverso tagli del bilancio interno del Colle. Non è bastato. Poco dopo riecco il Codacons.
‘’Ci fa piacere sapere che le spese per il ricevimento al Quirinale in occasione della festa del 2 giugno siano state quest’anno ridimensionate, ma la Presidenza della Repubblica continua a non rispondere alla nostra domanda, e cioè quanto ha speso lo Stato per le celebrazioni del 2 giugno dello scorso anno”. Quindi coda velenosa di Rienzi:

– Volevamo sapere la spesa sostenuta per l’ospitalità fornita a oltre 80 delegazioni straniere giunte a Roma in occasione della festa del 2 giugno del 2011 e alloggiate presso hotel di prima categoria. A questa richiesta – aggiunge Rienzi – la Presidenza della Repubblica ha opposto un netto rifiuto, giustificando tale diniego con la seguente affermazione ‘i documenti di cui viene richiesta l’ostensione dovrebbero essere esclusi perché inaccessibili, per motivi attinenti alla sicurezza, alla difesa nazionale, all’esercizio della sovranità nazionale ed alla continuità e alla correttezza delle relazioni internazionali.

Silenzio dal Quirinale dove comunque la polemica viene osservata con distacco e definita strumentale: ci si limita ad osservare come il Codacons la risposta l’abbia avuta sia quest’anno che l’anno precedente, per quanto riguarda la presidenza della Repubblica. Anche perchè l’ospitalità a capi di stato stranieri, di certo non compete al Colle. A questo punto l’ultima parola la dirà il prossimo 19 giugno la IV sezione del Consiglio di Stato, chiamata in causa dal Codacons.

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