COMITES ZURIGO: Raccolta di firme contro l’Imu

ZURIGO – Il presidente del Comites di Zurigo, Paolo Da Costa, lancia una raccolta firme per chiedere nei confronti degli immobili posseduti in Italia dai connazionali residenti all’estero lo stesso trattamento fiscale previsto per l’abitazione principale dei residenti in Italia.

Un’iniziativa in linea con l’impegno ribadito dal presidente del Comites a rappresentare le istanze dei connazionali residenti in loco, portando avanti “battaglie concrete per far valere i nostri diritti”. Impegno che esce rinnovato e rafforzato – fa sapere Da Costa – anche dopo aver appreso la proposta del governo per l’ulteriore rinvio del rinnovo di Comites e Cgie, di cui si discute in questi giorni in Parlamento.

«Il rinvio di quello che avrebbe dovuto essere il naturale, per altro regolamentato, ricambio dei membri dei Comites, e l’aver ridotto le loro disponibilità finanziarie, potrebbe seriamente compromettere il loro legame con i cittadini italiani che vivono all’estero – scrive il presidente del Comites -. Se essere italiani nel mondo, secondo alcuni, non potrebbe più avere un senso alla luce delle decisioni prese, da parte mia ritengo che la situazione attuale può costituire, invece, per tutti, un nuovo modo di esserlo»

Nella petizione, che può essere esaminata all’indirizzo internet: http://www.petizionionline.it/petizione/imu-anche-per-gli-italiani-all-estero-e-la-prima-casa/7225, si segnala come già «la riduzione del 78% al capitolo di spesa per gli italiani all’estero (servizi, corsi di lingua e cultura, assistenza)», abbia «di fatto compromesso il futuro delle istituzioni ed i servizi a supporto della nostra collettività». I tagli potrebbero non risparmiare neppure gli immobili posseduti dagli italiani all’estero nella Penisola, visto che al momento è affidata ai Comuni la facoltà di decidere, ai fini del calcolo dell’Imu, la nuova imposta sulla casa.

«Le nostre abitazioni in Italia costituiscono il nostro unico punto di riferimento, le nostre radici. Quelle case, costruite a seguito di anni di lavoro, accolgono, di tanto in tanto, i nostri figli ed ospitano tanti amici che hanno così l’occasione di conoscere ed amare il nostro Paese. È giusto che in un momento di grande crisi, si richiedano i sacrifici di tutti – fa notare la petizione, – ma non è giusto che difficoltà di carattere economico debbano penalizzare, ancora una volta, gli italiani all’estero. Non vogliamo assolutamente sottrarci al nostro dovere di pagare l’Imu, ma vogliamo farlo con la stessa dignità dei nostri connazionali che vivono in Italia»

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