“La polenta accontenta!”

La polenta è stata la base dell’alimentazione d’intere generazioni di contadini dell’Italia del nord. Si diceva che era utile per quattro cose: serviva da minestra, serviva da pane, saziava e scaldava le mani.
Infatti, il detto contadino “la polenta accontenta” significava che grazie al suo alto potere saziante calmava la fame dando un senso di pienezza nello stomaco.

La parola polenta deriva dal latino “puls”. In realtà all’epoca la polenta era fatta con il farro ed era usata in tutto il mediterraneo. La “puls punica” univa alla farina anche il formaggio fresco, le uova e il miele.

Comunque, per polenta, s’intende quella fatta con la farina di mais che può essere gialla o bianca. Con il mais giallo c’è la “bramata” di macinatura grossolana che rimane rustica e soda, buona per accompagnare le carni in umido. Abbiamo poi quella a macinatura media, più sottile e morbida per cuocerla insieme ai legumi e alle verdure, infine, quella a macinatura “fine” che è sottile e molto morbida adatta anche per le impanature. La farina di mais bianca è fine e si mangia con il pesce.

Comunque per avere la polenta si possono usare altri tipi di farina: quella di “grano saraceno” per fare le focacce, quella di “ceci” buona per essere fatta fritta e quella di “castagne”, molto fine per fare il castagnaccio.

In realtà la polenta è il simbolo della cucina popolare del Veneto, non è quindi un caso se proprio a Bergamo è stata aperta la prima polenteria “take away” d’Italia con piatti d’asporto a base di polenta.

Importante è che la farina di mais è priva di glutine e può essere consumata da chi soffre di celiachia; comunque utilizzare la polenta in sostituzione della pasta, quindi del frumento, vuol dire ridurre il consumo di glutine e perciò combattere il gonfiore addominale e la ritenzione idrica che, come le donne sanno bene, è alla base della cellulite.
La polenta è ottima per la mia cucina salutare anche perché in realtà è un’alleata della dieta grazie al suo grande potere saziante.

Chiaramente è importante come viene condita e il non eccedere nella quantità, inoltre la polenta, consumata insieme con ortaggi e verdure, aumenta ancora di più il potere saziante del piatto con basso apporto calorico e apporta le fibre, i minerali, le vitamine e gli antiossidanti che combattono i radicali liberi.

Nella mia ricetta di oggi la polenta, insieme ai funghi e alla mozzarella che apportano le proteine, diventa un piatto unico completo.

Provate a cucinare con me questo facile piatto italiano ma ricordatevi solo che se volete una polenta senza grumi dovete stare attenti a mescolarla sempre nello stesso verso.

Mariella Tallari