Cgie-Mae, un tavolo sugli italiani all’estero

ROMA – Si è riunito ieri alla Farnesina il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie), il principale organismo rappresentativo delle comunità di connazionali residenti fuori dall’Italia.

Promozione della lingua e della cultura italiana, assistenza ai connazionali, riforma degli organismi di rappresentanza e revisione della rete consolare sono stati i quattro argomenti al centro dei lavori che si sono conclusi con la decisione di costituire altrettanti tavoli di lavoro tra Governo e Cgie per individuare strumenti efficaci ed innovativi in questi settori considerati prioritari dalle nostre comunità all’estero.

Con particolare riferimento alla riforma di Comites e Cgie, si è convenuto che il tavolo di lavoro sia propedeutico all’adozione di un disegno di legge di iniziativa governativa.

Da parte dei componenti del comitato di presidenza è stato espresso forte apprezzamento per l’attenzione e sensibilità che il ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, ha mostrato nei confronti degli italiani residenti all’estero.

– Le nostre comunità fuori dall’Italia costituiscono un patrimonio unico di collegamenti e risorse umane e professionali che è interesse diretto del Paese tutelare, valorizzare e promuovere – ha detto Terzi intervenendo ai lavori, nel corso dei quali ha voluto riconoscere pubblicamente l’importante ruolo del Cgie e delle altre realtà rappresentative ed associative degli italiani all’estero.

A margine della riunione il ministro Terzi e il segretario generale del Cgie, Elio Carozza, hanno avuto un incontro di lavoro particolarmente cordiale e costruttivo per individuare le linee della collaborazione tra il Consiglio e la Farnesina in tutte le materie di interesse per gli italiani all’estero.

Nota dolente: il Comitato di Presidenza ha espresso insoddisfazione per il rinvio al 2014 delle elezioni Comites e Cgie e per le modalità con cui è stata comunicata l’adozione del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 25 maggio scorso. Il Comitato si adopererà dunque affinchè, in sede di conversione del decreto, si effettuino gli “opportuni e necessari miglioramenti”, in particolare per la possibilità di utilizzo dei fondi previsti per le elezioni in favore dell’intervento nella diffusione della lingua e della cultura italiana, nell’assistenza ai connazionali bisognosi e nel sostegno ai Comites nella loro azione di volontariato. Al riguardo, il sottosegretario Staffan De Mistura, intervenuto in rappresentanza del Ministero degli Esteri, ha illustrato le ragioni del rinvio, annunciando che in sede di conversione del decreto in legge chiederà al Parlamento di migliorarlo nel senso auspicato anche dal Cgie.