Onu: “Il governo siriano ha perso legittimità e umanità”

NEW YORK – Qualcuno ha sparato contro gli osservatori delle Nazioni unite che stavano cercando di raggiungere il villaggio di Mazraat al-Qubair, in Siria, dove si è compiuto l’ultimo massacro. A dare la notizia è stato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, parlando all’Assemblea generale delle Nazioni unite. Agli osservatori disarmati, ha detto, è stato inizialmente negato l’accesso e successivamente “sono stati raggiunti da spari di armi di piccolo calibro”. Ban non ha fatto riferimento a eventuali vittime, condannando nel suo discorso le sempre più “spaventose atrocità” in corso nel Paese, perpetrate dal governo del presidente Bashar Assad. Da molti mesi, ha aggiunto, è evidente che Assad e il suo governo “hanno perso ogni legittimità”. Ha poi sottolineato che qualsiasi regime tolleri episodi come il massacro del mese scorso di oltre 100 civili a Hula e l’attacco di ieri a Hama “ha perso la sua umanità fondamentale”. “Condanno questa barbarie indicibile”, ha concluso.

Alle sue parole sono seguite quelle di Kofi Annan, inviato speciale di Nazioni unite e Lega araba in Siria, promotore del piano di pace che avrebbe dovuto garantire la fine delle violenze e l’inizio della transizione democratica. “È ancora possibile che la Siria esca dalla crisi – ha detto Annan – e per la gente della Siria, che sta vivendo in questo incubo, la comunità internazionale deve agire”. Secondo Annan, “il peggio è ancora evitabile”, ma i Paesi del mondo “devono unirsi in modo genuino” e compiere un nuovo sforzo, con una sola voce, per mettere fine all’escalation del conflitto e ci devono essere conseguenze per la mancata applicazione del piano di pace da parte di Damasco. Annan ha inoltre espresso “orrore e condanna” per il nuovo massacro avvenuto mercoledì a Hama: “Non possiamo permettere che omicidi di massa diventino parte della realtà quotidiana in Siria”.

Secondo fonti diplomatiche occidentali il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sta lavorando ad una nuova risoluzione per rilanciare il piano di pace di Annan. La nuova bozza di documento punterebbe a fornire indicazioni più specifiche nell’ambito dell’attuazione del piano di pace, inclusa una ben precisa scadenza temporale.

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