Eurocoppa: la Russia fa giá paura

Pubblicato il 08 giugno 2012 da redazione

RUSSIA-REPUBBLICA CECA 4-1

Russia (4-3-3): Malafeev, Anyukov, Ignashevic, Berezutski, Zhirkov, Shirokov, Denisov, Zyryanov, Dzagoev (40′ st Kokorin), Kerzhakov (28′ st Pavlyuchenko), Arshavin. (13 Shunin, 3 Sharonov, 19 Granat, 21 Nababkin, 9 Izmailov, 22 Glushakov, 23 Semshov, 20 Pogrebnyak, 15 Kombarov, 1 Akinfeev). All.: Advocaat.
Rep.ceca (4-2-3-1): Cech, Gebre Selassie, Hubnik, Sivok, Kadlec, Jiracek (30′ st Petrzela), Plasil, Rezek (1′ st Hubschmann), Rosicky, Pilar, Baros (41′ st Lafata). (23 Drobny, 4 Suchy, 8 Limbersky, 12 Rajtoral, 18 Kolar, 22 Darida, 7 Necid, 20 Pekhart, 16 Lastuvka). All.: Bilek.
ArbitZonesro: Webb (Inghilterra). Reti: nel pt 15′ Dzagoev, 24′ Shirokov; nel st 7′ Pilar, 34′ Dzagoev, 37′ Pavlyuchenko. Angoli: 5-3 per la Rep. ceca. Recupero: 2′ e 2′. Spettatori: 44.000.
LE RETI: – 15′ pt: Russia in vantaggio: discesa di Zyryanov, cross per Kerzhakov che di testa colpisce il palo. Arriva Dzagoev e di prima intenzione segna l’1-0.
– 24′ pt: Russia micidiale in contropiede: assist di Arshavin per Shirokov che con un tocco sotto batte Cech in uscita.
– 7′ st: Pallone in verticale di Plasil per il taglio di Pilar, che aggira Malafeev in uscita e deposita nella porta vuota il pallone del 2-1.
– 34′ st: Pavlyuchenko serve Dzagoev che con una botta secca di destro realizza la prima doppietta dell’Europeo e batte per la terza volta un incerto Cech.
– 37′ st: Pavlyuchenko con un’azione insistita, si accentra e scaraventa di destro il pallone sotto la traversa. Cech sfiora, ma non evita la quarta rete.

ROMA – Il 3-0 inflitto all’Italia non era frutto del caso. La Russia lo dimostra dominando la Repubblica ceca per larghi tratti di un incontro dall’esito mai in discussione, nemmeno sul 2-1 e prima che le folate di Dzagov (doppietta per lui) e Pavlyuchenko chiudessero i 90′ sul 4-1. La formazione dell’olandese Advocaat si ritrova già in testa al gruppo A dopo la prima giornata, grazie al pareggio pomeridiano (1-1) tra Polonia e Grecia. Ma è soprattutto l’autorevolezza mostrata dagli uomini in completo rosso a spaventare e lasciar presagire un grande Europeo.
I cechi soccombono quasi senza opporre resistenza nei primi 45 minuti, sopraffatti sulle fasce dai guizzi di Arshavin e Dzagoev. Si illudono di riaprire i giochi in avvio di ripresa gon la rete di Pilar, ma vengono ricacciati con la testa sott’acqua nel quarto d’ora finale.
In porta per la Russia c’è Malafeev. Igor Akinfeev nemmeno in panchina, il ginocchio operato lo scorso settembre per la rottura del crociato ancora fa soffrire l’estremo difensore del Cska Mosca. Il sostituto si dimostrerà all’altezza.
Primo tempo a senso unico. La Russia prende il comando del gioco dopo una decina di minuti e non molla più un centimetro di campo. Alla Repubblica ceca resta solo qualche tiro da lontano, mai pericoloso. Baros, unica punta, è molto isolato e Rosicky, ben controllato, non riesce ad accendere la luce della manovra d’attacco. La squadra di Advocaat è invece sempre pericolosa, soprattutto quando tiene palla a terra e parte sulle fasce con Arshavin e Dzagoev. Proprio quest’ultimo sblocca il risultato al 15′. Cross di Zyryanov dalla destra per la testa di Kerzhakov che colpisce il palo. Arriva in corsa Dzagoev e realizza l’1-0. La Repubblica ceca sbanda e la velocità della manovra russa non gli dà tempo di riorganizzarsi. Al 24′ l’assist di Arshavin per Shirokov è al bacio ed un tocco sotto batte Cech in uscita, con la difesa ancora in grave ritardo. Baros e compagni sbagliano molto anche in avanti, cercando di alzare la cadenza per sorprendere il centrocampo russo, spesso in superiorità numerica.
Una pecca che il ct Bilek corregge nell’intervallo, lasciando negli spogliatoi Rezek per inserire Hubschmann. Un cambio tattico che dà subito frutti. Al 7′ la Repubblica ceca riapre la partita. Splendido pallone in verticale di Plasil per il taglio di Pilar, che aggira Malafeev in uscita e deposita nella porta incustodita. I ragazzi di Bilek prendono coraggio e si fanno più intraprendenti. La Russia ricorre più spesso al tiro da lontano. Advocaat vede Kerzakhov stanchissimo ed indovina il cambio che chiuderà l’incontro. Entra Pavlyuchenko ed in una manciata di minuti, con un assist ed una rete personale, spegne le velleità dei cechi. Al 34′ serve Dzagoev che con una botta secca di destro realizza la prima doppietta dell’Europeo. Quindi, con un’azione insistita, si accentra e scaraventa di destro il pallone sotto la traversa. Cech sfiora, ma non evita la quarta rete. La Russia vola con una grandissima prova di forza.

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