CdP-Cgie: a Roma con le Consulte Regionali

ROMA – Il Comitato di presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) si è riunito a Roma nei giorni 5 e 6 giugno ed ha incontrato in questa occasione gli esponenti delle Consulte Regionali che si occupano delle politiche rivolte agli italiani nel mondo.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Emilia-Romagna, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Sicilia, Toscana, Puglia. Per impegni sopravvenuti non hanno potuto partecipare ai lavori i rappresentanti delle Regioni Molise, Marche, Piemonte, Veneto, Abruzzo e Calabria.

Nella riunione, tenutasi quando ancora le scosse del catastrofico terremoto in Emilia – Romagna si fanno sentire e non accennano a diradarsi, è stata fortemente sottolineata l’espressione della piena solidarietà e la vicinanza di tutto il CGIE e delle Consulte alla popolazione colpita. Apposite iniziative concrete e mirate saranno individuate in collaborazione con la Consulta emigrazione della Regione stessa.

Durante la riunione, sentita l’ampia relazione svolta da Silvia Bartolini sul coordinamento effettuato dalla Consulta Regionale in quest’ultimo periodo e tenuto conto delle conclusioni dell’ultima assemblea plenaria del CGIE, si è ampiamente discusso sulla necessità di iniziare una nuova fase di visibilità e di attività decisionale tra i soggetti istituzionalmente attivi nel campo dell’emigrazione italiana, allo scopo di rinnovare l’interesse e le attività volte prioritariamente a promuovere e diffondere la conoscenza della lingua e della cultura italiana nel mondo, mediante l’individuazione di strumenti che siano al tempo stesso efficaci, innovativi e di facile fruizione.

A questo scopo ci si è adoperati per avviare un iter che veda coinvolti il Ministero degli Esteri, il CGIE e le Regioni, seguendo il solco già tracciato dalla I Conferenza mondiale dei Giovani italiani nel mondo del settembre 2008 e dall’ultima Conferenza Stato – Regioni – Provincie Autonome – CGIE, tenutasi a Roma nel 2009, il cui focus è stata questa necessità prioritaria verso le nostre comunità all’estero.

La diffusione della lingua e della cultura italiane costituiscono l’atout per mantenere i legami delle comunità italiane all’estero verso la loro terra d’origine ed al contempo favoriscono l’internazionalizzazione e la proiezione dell’immagine del Paese tramite la sua forza culturale.

D’accordo con il presidente del CGIE e ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, un apposito gruppo di lavoro verrà costituito per ridare un nuovo assetto a questo fondamentale settore di azione delle politiche per gli italiani all’estero, con l’obiettivo di preparare un seminario che verrà tenuto in novembre.