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Argentina, ‘Triple A’: arresti per crimini contro l’umanità – Sette arresti per “crimini contro l’umanità” sono stati effettuati da personale dell’Interpol a Buenos Aires e nella sua provincia nell’ambito dell’inchiesta sugli squadroni della morte della ‘Triple A’, la Alianza Anticomunista Argentina che prima dell’ultima dittatura, durante il governo della presidente Isabel Perón (1974-1976), si rese responsabile di almeno 1500 omicidi. Tra i fermati figurano il giornalista Jorge Conti, l’ex funzionario Carlos Villone e l’ex capo della Juventud Peronista de la República Argentina (Jpra, estrema destra) che agirono sotto il comando dell’allora ministro del Benessere sociale, Social José López Rega. Conosciuto anche con l’alias di ‘El Brujo’, López Rega, fu il capo maggiore della ‘Triple A’, prima delegato personale del tre volte presidente Juan Perón e quindi ‘uomo forte’ del governo della vedova, che gli succedette; morì in prigione nel 1989 mentre attendeva la sentenza del processo che lo vedeva imputato. Creata poco prima della morte di Perón, la ‘Triple A’ seminò il terrore con attentati dinamitardi, fucilazioni e centri di detenzione clandestini, forzando all’esilio centinaia di personalità del mondo culturale e sociale; tra le sue vittime si contano anche il sacerdote Carlos Mugica e il deputato peronista di sinistra Rodolfo Ortega Peña. Anche Isabel Perón è indagata per i crimini attribuiti alla ‘Triple A’, ma la magistratura della Spagna, dove vive da tempo, ha finora respinto le richieste di estradizione nei suoi confronti.

Perù, recuperati i 14 corpi a bordo dell’elicottero precipitato – Sono stati recuperati i corpi delle 14 persone che si trovavano a bordo dell’elicottero che il 7 giugno era scomparso fra le montagne del Perù. Le ricerche del velivolo sono partite immediatamente dopo che se ne erano perse le tracce e sono proseguite fino a domenica. I cadaveri sono stati recuperati nei pressi di Cuzco, la città da cui l’elicottero era partito. Le autorità locali hanno fatto sapere che ora verranno eseguiti sui corpi i test del dna per cercare di identificare le vittime. A bordo del velivolo viaggiavano otto sudcoreani, uno svedese, un ceco, un danese e tre peruviani, di cui due membri dell’equipaggio. Dalla Corea del Sud sono in arrivo in Perù 18 parenti delle vittime per il riconoscimento. Le persone a bordo stavano effettuando una ricognizione per realizzare un impianto idroelettrico.

Nigeria, Vaticano e Ue contro gli attacchi anti-cristiani – Il Vaticano interviene dopo l’ennesima domenica di sangue in Nigeria. “Dolore e orrore per quello che avviene ormai con regolarità” contro i cristiani vengono espressi da padre Federico Lombardi. “C’è partecipazione e attenzione da parte della Chiesa – aggiunge – e speranza che le autorità riescano a far fronte a una situazione che a volte sembra disperata”.
“Il terrorismo non prevarrà mai, cooperiamo da vicino con la Nigeria”, afferma dal canto suo la portavoce dell’Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza della Ue Catherine Ashton.

Crisi, Pechino: da Europa servono azioni più decise – La Cina chiede all’Europa un’azione più risoluta per la soluzione della crisi del debito. L’appello è stato lanciato dal vice ministro delle Finanze, Zhu Guangyao. Pur lodando gli sforzi compiuti dalla Ue e dalla Bce, anche nella recente emergenza che ha riguardato le banche spagnole, che secondo la Cina avranno effetti benefici nel breve periodo, Zhu ha detto di sperare che i due organismi raggiungano un maggiore consenso e intraprendano azioni più decise per salvaguardare la stabilità dell’Europa nel lungo termine.

Colombia, primi risarcimenti alle vittime del conflitto – Un anno dopo la promulgazione della ‘Ley de Víctimas’, il presidente Juan Manuel Santos ha distribuito nei fine settimana i primi risarcimenti in denaro a famiglie colpite dalla violenza a causa del conflitto interno che si trascina in Colombia da quasi mezzo secolo. “Indennizzare le vittime significa sanare le ferite che abbiamo accumulato in quasi 50 anni di guerra” ha detto Santos in una cerimonia pubblica a Medellín.

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