Lorenzo irraggiungibile in Inghilterra

Pubblicato il 17 giugno 2012 da redazione

ROMA – Jorge Lorenzo, Pol Espargarò e Maverick Vinales, sono questi i tre vincitori di giornata rispettivamente in MotoGP, in Moto2 e in Moto3. Tutti hanno una cosa in comune, sono spagnoli.

In Inghilterra i piloti italiani non hanno avuto soddisfazioni nelle tre classi del motociclismo mondiale, anzi, in alcuni casi c’è stato poco da stare allegri.

Nella MotoGP la gara è andata più o meno come tutti si aspettavano in condizioni di asciutto. Le Honda subito veloci e le Yamaha molto competitive hanno animato la fase iniziale, quella centrale e anche il finale della gara della classe regina. Jorge Lorenzo non ha certamente avuto vita facile con Casey Stoner che voleva a tutti i costi essere più forte dei problemi di saltellamento della sua Honda.

“Non è stato tanto facile – ha detto alla fine della gara Jorge Lorenzo – non sono riuscito a partire forte e sono rimasto dietro nelle fasi iniziali, ma sapevo che potevo avere qualche chance in più nel momento in cui le gomme degli altri si fossero deteriorate e così è statu”.

Lorenzo, una volta passati Alvaro Bautista e Dani Pedrosa, ha dovuto affrontare Stoner in un duello da ricordare.

“Il confronto con Casey – ha detto Lorenzo – è stato veramente bello. Abbiamo incrociato le traiettorie ed eravamo molto vicini, ma tutto è andato bene e credo che sia piaciuto anche a Stoner guidare così”. “Jorge aveva molto più grip di quanto ne avessi io – ha detto Stoner – e ho cercato di tutto per essere veloce come lui, ma alla fine ha vinto”.

I colori italiani in MotoGP, che erano ben difesi da Andrea Dovizioso, sono crollati con la caduta del forlivese, che dalle prime posizioni, si è trovato ultimo per aver rotto il manubrio della sua Yamaha. Valentino Rossi, dunque, è stato il migliore a Silverstone, ma la sua prestazione evidenzia sempre di più quanta distanza ci sia tra il suo stile di guida e questa Ducati. Con l’americano Hayden settimo ma nel gruppo di testa nelle prime battute, Rossi si è difeso per tutta la gara nelle retrovie, lottando per guadagnare una posizione sul privato Hector Barberà.

“Nicky riesce ad andare forte con la moto anche con le gomme nuove – ha detto Rossi – cosa che io non riesco a fare. Per me la moto deve avere bene le gomme in temperatura e riesco a guidare meglio dopo qualche giro”.

Rossi ha chiuso nei10 aSilverstone, ma il distacco da Lorenzo in questa occasione – 36 secondi – riporta alla memoria la disastrosa stagione del2011. Inquesta situazione va analizzato il mercato piloti, con le selle rimaste libere e quelle che si potrebbero creare. Su una Honda ufficiale dovrebbe arrivare Marc Marquez dalla Moto2. Carmelo Ezpeleta, infatti, ha annunciato a Silverstone la decisione di eliminare la regola che non vuole debuttanti in squadre ufficiali, aprendo le porte a Marquez.

Nel frattempo Yamaha sta parlando con Dani Pedrosa, ma la trattativa potrebbe anche naufragare se Lorenzo mettesse il suo veto. Con la casa dei tre diapason potrebbe ritornare a parlare proprio Valentino Rossi, ma non si capisce se nella squadra ufficiale o con una moto satellite autogestita. Nel frattempo Rossi non scopre le sue carte aspettando dalla Ducati il nuovo motore, unico elemento non rivoluzionato dallo scorso anno. Questo nuovo motore dovrebbe debuttare in America, a Laguna Seca, ecco quindi svelato il perchè Rossi non vuole dire nulle sul suo futuro fino alla gara successiva, quella della Repubblica Ceca a fine agosto.

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