GERMANIA-DANIMARCA 2-1: I panzer piegano i danesi e volano ai quarti

ROMA -La Germaniabatte anchela Danimarca(2-1) e chiude a punteggio pieno il girone B dell’Europeo. Nei quarti l’attendela Grecia(venerdì 22 giugno, a Danzica), in una sfida i cui significati, causa la congiuntura economica del vecchio continente, vanno ben oltre l’aspetto sportivo. E’ facile immaginare con quanto amor patrio gli ellenici affronteranno l’impegno, vogliosi come sono di riscattare l’orgoglio ferito dalla crisi del loro Paese, di fronte ad una Germania vissuta come potenza intransigente e dispotica. Ma non sarà facile, perché ancora una volta i tedeschi hanno mostrato un calcio al tempo stesso essenziale e spettacolare, solo attraversato da qualche pausa, comprensibile, visto che la qualificazione non è mai stata in forse.

La Danimarcaha fatto quel che ha potuto. Poco, in verità, ma senza sfigurare, considerato il muro che si trovava davanti. Olsen recupera Niki Zimling e sceglie a sorpresa Jakob Poulsen in sostituzione di Dennis Rommedahl, fermato da un problema muscolare. Loew chiama Bender per sostituire come terzino destro lo squalificato Boateng. Per il resto il tecnico tedesco conferma gli uomini che hanno vinto le prime due partite, con Podolski (100ª presenza in Nazionale a soli 27 anni) ancora titolare come esterno sinistro offensivo.

La Germaniaparte forte e nel giro di sei minuti costruisce due palle-gol, entrambe con Mueller. Sulla prima l’attaccante del Bayern spedisce alta la palla servitagli dal cross di Khedira. Nella seconda occasione è bravo Andersen a bloccare la conclusione, un po’ debole. Ci prova anche Mario Gomez, ma il suo sinistro finisce sopra la traversa. L’area danese è il palcoscenico dei fraseggi tra Podolski, Mueller, Khedira e Mario Gomez. Un balletto che i difensori non riescono a spezzare. Ed al19’la Germaniapassa con Podolski, bravo a sfruttare un retropassaggio rasoterra di Mueller. Sembra tutto facile per l’11 di Loew. Invece, alla prima occasione,la Danimarcapareggia. Dall’angolo, Bendtner fa da torre per Krhon Dehli che, sempre di testa, anticipa l’uscita di Neur e realizza la sua seconda rete del torneo. Servono una decina di minuti per riordinare le idee, poi i tedeschi tornano a chiudere gli avversari nella loro metà campo. Vanno ancora al tiro Gomez, Podolski su punizione, Khedira (fruttando un errore di Kvist), ma il primo tempo finisce 1-1.

Dagli spogliatoi rientrano gli stessi 22 ed i giocatori in maglia bianca riprendono il controllo del gioco, ma con meno incisività. Tanto possesso palla, ma con poco guadagno di terreno.

La Danimarcaha assolutamente bisogno di un gol per non andare a casa. Ci va vicino al 6’, quando Jacob Poulsen va al tiro e ‘pizzica’ il palo. I minuti passano conla Germaniain costante possesso palla. Esce Podolski per Schurrle, che al23’impegna Andersen. Poi lascia anche Gomez, per Klose. Ad un quarto d’ora dalla fine arriva la notizia che il Portogallo vince 2-1 sull’Olanda. Ora un gol danese escluderebbe i tedeschi. Che infatti si svegliano ad al35’, con Bender, mettono al sicuro la qualificazione.La Greciagià affila le armi dell’orgoglio.

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