Euro, la Grecia vota per restare A Roma cresce l’ottimismo

ROMA – Il vantaggio che i dati, ancora provvisori, danno ai conservatori di Nea Dimokratia rispetto alla sinistra radicale di Syriza alle elezioni elleniche sembrano far tirare un primo sospiro di sollievo ai partiti in Italia circa la continuità della politica europeista e pro Euro del possibile nuovo governo in Grecia. Anche se nessuno si sbilancia ufficialmente in attesa dei risultati definitivi.

Tra i pochi ad esprimersi c’è il vicecapogruppo del Pdl alla Camera Osvaldo Napoli.

– Non dovrebbero esserci dubbi sulla vittoria dei conservatori in Grecia – sostiene -. Un dato comunque è acquisito da qualche giorno: il 72% dei greci, secondo un sondaggio di fine maggio, vuole restare nell’euro. Il nuovo Governo di area moderata non potrà ignorare questo dato”. “L’adesione dei greci all’euro – aggiunge – sarebbe addirittura più entusiastica dei cittadini italiani favorevoli, secondo lo stesso sondaggio, al 52,7%. E’ un dato su cui tutti dovremmo riflettere: il governo e le forze politiche. Tutti, e lo dico anche per il PdL, dovremo interrogarci sulla necessità di un atteggiamento più maturo e responsabile da assumere nei confronti della gravità delle circostanze che vive l’Europa.

Il destino di Atene e le conseguenze sui mercati internazionali e sugli equilibri europei saranno anche al centro di una conference call tra i leader dell’Eurozona (compreso il premier Italiano Mario Monti) che si terrà nella notte, quando giungeranno i dati elettorali definitivi. E proprio per attendere il risultato ellenico e procedere così ad un primo giro d’orizzonte sulle eventuali ‘contromosse’ da adottare che molti leader hanno deciso di ritardare la partenza per il Messico per il summit G20.

Il Prof. parteciperà invece collegandosi dall’aereo su cui viaggia la delegazione italiana per Los Cabos (Messico) dove si apre oggi un delicato vertice dei paesi del G20.

Bocche cucite a palazzo Chigi in attesa dei risultati definitivi. In ogni caso, quello che pensa Mario Monti è noto. Ed il premier non ha mancato di ribadirlo anche a Bologna. Il presidente del Consiglio ha detto di aspettarsi un voto ‘’favorevole’’ alla permanenza di Atene nella zona euro azzardando anche la possibilità che Bruxelles sia disposta a ‘’concedere dilazioni’’ alle misure concordate con il precedente esecutivo.

Nonostante il Professore abbia più volte messo in chiaro che la situazione ellenica non ha nulla a che vedere con quella italiana non si può abbassare la guardia. Ecco perchè la richiesta avanzata ai partiti che sostengono l’esecutivo è quella di ‘rafforzare’ l’azione del governo approvando le misure all’esame del Parlamento, a partire dalla riforma del lavoro, prima del consiglio europeo in programma per il 28 giugno a Bruxelles. Ad accompagnare il premier al summit Ue dovrebbe essere una mozione approvata da tutte le forze politiche per dare sostegno alle richieste dell’Italia e rispondere a tono alle richieste della Germania. Al momento però la strada per arrivare ad un testo unico è in salita. L’orientamento infatti è che ogni partito presenti la propria. Il Pdl, che ha già depositato il suo testo, si dice disponibile a votare a favore delle altre mozioni se lo scambio sarà reciproco. In più, nelle file del partito, c’è anche chi ricorda che i primi a proporre di sostenere Monti con una mozione in vista del Consiglio di Bruxelles furono proprio alcuni deputati pidiellini. Ora – è il ragionamento – non si capisce perchè dovrebbe andare bene se lo dice Casini. E’ proprio il leader dell’Udc infatti ad insistere sulla presentazione di un unico testo.

– E’ il momento di aiutare il governo – dice – nel delicato negoziato europeo. Chi rema per l’Italia può, in concreto, fare due cose: approvare una mozione parlamentare unitaria a sostegno del governo ed approvare la legge sul mercato del lavoro prima del vertice.

Pronta la replica a stretto giro di posta del vice capogruppo del Pdl alla Camera Massimo Corsaro.

– Il senso di responsabilità – risponde – non è il cervello all’ammasso. E’ impossibile che sulla mozione Ue si abbia tutti la stessa idea.

Condividi: