Da Atene uno spiraglio per l’incerto futuro dell’Ue

ROMA – L’Europa sembra poter tirare un timido sospiro di sollievo sul futuro dell’Euro e della stessa Unione europea. Ad Atene ci sono i numeri per formare un governo pro-Euro con Nea Demokratia e Pasok, che dovrebbero coalizzarsi per evitare il baratro dell’uscita della Grecia dalla moneta unica. Anche se la doccia gelata arrivata dalle parole del leader socialista Evangelos Venizelos, che vorrebbe anche la recalcitrante sinistra radicale di Syriza nel governo di unità, non fa purtroppo escludere sorprese.

Il futuro dell’Europa rimane ancora incerto e permangono ancora molti dubbi sulle capacità dei leader europei di gestire la delicatissima situazione della moneta unica, ma i risultati delle urne greche danno a tutti un po’ di fiato e di tempo in più, almeno fino al vertice Ue di fine giugno. Adesso c’è da lavorare ventre a terra per uscire da quel Consiglio Europeo con risultati netti e chiari, con l’indicazione di una strada da seguire per raggiungere l’obiettivo di un’Europa più unita politicamente, con una vera governance economica, fiscale e bancaria, con le strutture e le istituzioni necessarie per puntellare il traballante Euro di questi mesi.