Niente biscotto mediterraneo, l’Italia soffre ma va ai quarti

Pubblicato il 18 giugno 2012 da redazione

POZNAN – Alla fine niente biscotto, ma solo champagne per brindare all’incontro probabile conla Francia(in alternativa, Inghilterra o Ucraina) domenica a Kiev nei quarti di finale dell’Europeo. Magari arrossendo per i sospetti avanzati sulla lealtà di spagnoli e croati, che invece la loro partita se la sono giocata e, per usare la terminologia di Buffon, c’é pure scappato il morto, l’Italia che batte 2-0 l’Irlanda si ritrova così tra le prime otto del continente.

E’ una qualificazione sofferta, se non altro perché un gol di Cassano nel primo tempo e uno di Balotelli nella ripresa non fotografano perfettamente lo svolgimento della gara di ieri sera, vinta con fatica dalla squadra di Prandelli, spesso in difficoltà di fronte alla generosità ed alla fisicità di un avversario pure molto modesto tecnicamente. Fatto sta che gli azzurri, spesso in scacco sul piano tattico contro il maestro Trapattoni, tornano alla vittoria nella fase finale di una grande manifestazione dopo 4 anni e una striscia di sei gare senza successi, e trovano forse un assetto più convincente. Se il nuovo schieramento sia sufficiente a far decollare le loro prospettive si vedrà, certo è che il passaggio del turno consente di mettersi davanti alla tv domani a guardare cosa emerge dalle combinazioni delle potenziali avversarie e preparare poi la sfida di domenica con una serenità decisamente superiore a quella vissuta in questi giorni.

Rivoluzione doveva essere in avvio di gara con l’Irlanda, e rivoluzione era stata: con Balotelli, fuori erano finiti Giaccherini, Maggio e Bonucci per una difesa a 4 con ritorno di De Rossi a centrocampo a sostegno della coppia Cassano-Di Natale in avanti. Tatticamente però le novità non portavano grande giovamento alla manovra azzurra, perché il maestro Trapattoni per almeno mezz’ora impartiva una bella lezione al suo allievo Prandelli. Intanto rispolverava una mossa antica di Fulvio Bernardini, piazzando in marcatura su Pirlo in prima battuta il suo centravanti Doyle e inaridendo così la fonte del gioco azzurro. Poi copriva egregiamente tutti gli spazi, e così il primo tiro italiano nello specchio della porta avversaria arrivava al30’con Di Natale, la cui botta su tocco di Cassano veniva intercettata con il petto-spalla da St Ledger: inutili le proteste italiane per un rigore difficile da concedere. Comunque, sull’abbrivo insisteva un po’ la squadra azzurra e sull’unico tentativo di forcing del primo tempo andava in rete. Al34’infatti Cassano lanciava larghissimo sulla destra Di Natale, che evitava Given, allontanatosi sventatamente dalla porta, e tirava: era ancora St Ledger a sventare. Ma sul suo rinvio la palla arrivava a Cassano, che ci provava con un tiraccio da lontano sul quale combinava un pasticcio Given mandando la palla in angolo: sul corner calciato da Pirlo Cassano anticipava tutti di testa mettendo in rete sull’uscita comica di Given. Era tutto in questi due minuti, per un primo tempo nel quale l’Italia otteneva il massimo con il minimo merito.

Nella ripresa al2’Di Natale, su cross di Balzaretti lanciato da Cassano falliva una buona opportunità calciando da due passi su un avversario. E due minuti dopo l’esterno sinistro si ripeteva dando una palla d’oro a Cassano, il cui piattone impattava su Dunne. E l’Irlanda? Una rovesciata alta di Doyle, una botta di Andrews parata da Buffon. Ci provava invece De Rossi con un destro a giro alto al5’. Poi una bella combinazione Cassano-Thiago Motta mandava al tiro Di Natale, che sprecava con un sinistro prevedibile. Ma sulla gara, mentre per infortunio usciva Chiellini, sostituito da Bonucci, aleggiava lo spettro di una qualche modifica al risultato di Danzica, dove Spagna e Croazia erano sempre sullo 0-0.

Passato di poco il quarto d’ora, ed esaurite le energie di Cassano, Prandelli sostituiva il barese con Diamanti per un nuovo modulo: 4-5-1 con Di Natale punta unica. Diamanti provava subito a incidere (sinistro da lontano parato a terra da Given).

L’Irlanda spingeva e allora al29’Prandelli dava peso in avanti inserendo Balotelli al posto di Di Natale. L’Irlanda però insisteva e su punizione Andrews costringeva Buffon alla respinta corta: fortunatamente per gli azzurri Barzagli liberava.

A Danzica segnavala Spagna, e a Poznan, dopo che Andrews era stato espulso per doppia ammonizione, Balotelli con una mezza rovesciata metteva in rete. Senza esultare, e con la bocca tappata dalla mano di Bonucci, preoccupato di eventuali insulti al mondo. Che non arrivavano, perché intanto grazie anche agli spagnoli agli azzurri si erano riaperte le strade dell’Europa.

LE PAGELLE
Cassano brilla
De Rossi super a centrocampo

BUFFON 6.5: la prima parata al15’ della ripresa, ma quella che conta è nel finale sulla punizione di Andrews

ABATE 6: spinge molto sulla sua fascia, ma spesso non ha appoggio. Preciso anche in copertura, e ce n’é bisogno perché dalla sua parte Duff è un furetto

BARZAGLI 6.5: rientro positivo dopo 15 giorni di stop per infortunio. Preciso nelle chiusure centrali, dà sicurezza quando i timori azzurri provocano inattesi contropiedi irlandesi

CHIELLINI 6: chiude e reimposta con veemenza. Mette la sua fisicità nelle mischie, ed è prezioso. Poi è costretto a uscire da un infortunio muscolare.

Dal 10′ st BONUCCI 6: neanche lui si fa intimorire dalla forza fisica irlandese.

BALZARETTI 6.5: al contrario di Abate, parte contratto. Ma poi non si ferma più. Alla mezzora la sua discesa devastante trova Di Natale che protesta per un rigore. A inizio ripresa dà prima all’attaccante dell’Udinese poi a Cassano la palla per il possibile raddoppio. E quando c’é da soffrire, nel secondo tempo, dà una mano

DE ROSSI 6.5: restituito al centrocampo dalla rivoluzione tattica di Prandelli, gioca una partita di grande personalità e precisione. Quando all’inizio l’Italia balla, c’é lui a fare diga. Tiene tutti i90’

PIRLO 6: Trap gli piazza Doyle, un attaccante, addosso e lui fatica a capire i tempi di giocate per una mezz’ora. Poi però mette occhi anche dietro, comincia a proteggere il pallone e la macchina azzurra riparte

MARCHISIO 6.5: motore senza fine. Corre, lotta, si inserisce, recupera. Con De Rossi è lui a tenere il centrocampo azzurro quando c’é da soffrire, ma al contrario del compagno di reparto cala alla distanza.

THIAGO MOTTA 6: lento, troppo per la foga agonistica di un’Irlanda che Trapattoni ha schierato serratissima tra difesa e centrocampo. Minuto dopo minuto anche lui trova i tempi, e sfutta il calo di tensione avversario

CASSANO 7: si muove tantissimo, ed è l’unica spina nel fianco di Trap in qualsiasi momento. Il gol di testa premia un primo tempo di corsa e di finezze, proseguito per uno spezzone di ripresa.

Dal 18′ st DIAMANTI 6.5: prezioso nel tener palla e cercare i tempi giusti per gli inserimenti.

DI NATALE 5: fatica tantissimo a entrare in partita, perché la profondità per la quale Prandelli l’ha preferito a Balotelli proprio non c’é. Si vede per la prima volta alla mezz’ora, prima una girata ciccata poi il tiro su discesa di Balzaretti. Non è il cannoniere che serve, si vede in apertura quando lanciato a rete tira al momento sbagliato.

Dal 29’ st BALOTELLI 6.5: un gol in rovesciata, un altro sfiorato. Vorrebbe mettere tutti a tacere, è Bonucci a tappargli la bocca per evitargli la rivincita personale contro i critici

ALL. PRANDELLI 6.5: Impone alla squadra un modulo diverso da quello prediletto dagli juventini, e le cose funzionano meglio perché la mossa consente di riportare qualità e dinamismo di De Rossi a centrocampo. Tattcamente il suo vecchio maestro Trap con mezzi infinitamente inferiori gli dà una bella lezione, fatto sta che la sua perseveranza nell’insistere su Cassano viene premiata. Ed anche la capacità di ricorrere a Balotelli quando ce n’é bisogno.

INFERMERIA AZZURRA
Problema muscolare per Chiellini,
fuori per i quarti fi finale
POZNAN – Giorgio Chiellini salterà quasi certamente i quarti di finale di domenica. Il difensore azzurro è uscito al decimo del secondo tempo per un “risentimento muscolare al bicipite femorale della gamba sinistra, che – ha spiegato il medico azzurro, professor Enrico Castellacci – sarà valutato nelle prossime 48 ore”. “Al momento, le possibilità di recupero sono molto basse”, ha detto Castellacci.

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